lunedì 4 giugno 2012

Sudditi e regnanti

di

email Sudditi e regnanti
600918 406126476106560 168581799 n Sudditi e regnanti

Quando il Re passava per le vie della sua città, del suo regno, folla acclamante accorreva anche solo per vederlo un istante…non c’era molta ricchezza, si moriva per ogni sciocchezza, si viveva a stento…molte madri non potevano mantenere i propri figli…ma quel momento…quel passaggio di quella carrozza preceduta e seguita da cavalieri in alta uniforme, aitanti, ben vestiti, attraevano…e facevano dimenticare al popolo le sofferenze…per quei pochi istanti.
Quando il duce o il fuhrer tenevano i loro discorsi…a milioni accorrevano nelle piazze o si riunivano attorno a quelle poche radio allora esistenti che ne trasmettevano il messaggio. Scene di giubilo…braccia tese in avanti a “salutare” i “messia” di morte…certo, anche allora, c’era poco da mangiare…ci si arrangiava…ma quelle insegne, quelle marce, quei simboli facevano sentire tutti più forti…e solo le macerie della cruda realtà della guerra svegliarono molte persone da quegli incubi collettivi.
Napolitano è al centro del palco in via dei Fori Imperiali gremita di bambini con le bandierine. Non c’è nessuna folla che si assiepa lungo il percorso, ma le immagini delle televisioni si fermano solo dove la folla c’è. E’ la festa della repubblica italiana, c’è la sfilata dei vari corpi militari …poca gente è accorsa…molta troppa gente è alle prese con le proprie disperazioni, con il terremoto, con la povertà…ma il potere ha bisogno di autocelebrarsi…è il suo unico modo di sopravvivere…tentare, a tutti i costi, di far finta che nulla accada…La parata è sobria, almeno così piace far ripetere agli strilloni del potere…ma stride con quanto la gente vuole…I simboli reggono quando sono supportati dai fatti…altrimenti crollano assieme a chi li porta.
Milano è un caos. C’è il Papa !…Un milione di persone, così ci informano i telegiornali di Stato, si assiepa in ogni dove…la città è bloccata. Di religione c’è bisogno…la fede è l’unico modo per cercare di affrontare le difficoltà del momento…ci si aggrappano in molti…forse in troppi. Gli scandali di uno Stato Vaticano che difende i suoi preti pedofili, che riempie le pagine dei giornali con i suoi intrighi e misteri passano in secondo piano. Quel simbolo, quella croce, portata secoli fa da un uomo per la salvezza di tutti gli uomini, è usata, maltrattata da chi quei valori non li condivide nella sua vita terrena…ma ciò che colpisce gli occhi spesso confonde cuore e menti…e lo “spettacolo” serve…serve ad offuscare ogni pensiero.
60 anni di regno…l’Inghilterra è al delirio. Tre giorni di feste e commemorazioni per la regina, che si commuove e accenna, così ci dicono, anche a qualche passetto di danza sulle note di “God save the queen”. Non c’è posto libero…tutti vogliono partecipare alla festa della loro regina. Si riempie il Tamigi di imbarcazioni che seguono quella reale, stracolme sono le strade al suo passaggio. Certo c’è la crisi…anche in Inghilterra si sente…ma quello spettacolo allontana i timori…c’è la regina…abbiamo la regina…è il nostro simbolo…siamo forti !
Di simboli e grandi spettacoli si nutre quel potere che affossa vite e speranze. Dobbiamo crescere tutti…siamo ancora rimasti sudditi…abbiamo bisogno di capire cosa significhi essere e divenire cittadino di questo mondo…e come riappropriarci della nostra libertà e del nostro futuro.
Non abbiamo bisogno di simboli e sagre del potere…abbiamo bisogno dello spettacolo della nostra vita in comune.

www.reset-italia.net

Nessun commento:

Posta un commento