domenica 3 giugno 2012

Cina, feti in pillola

Fermato al confine con la Corea del Sud un traffico di ricostituenti composti con resti umani.

di Gabriele Lippi


Feti e cadaveri di bambini per curare le malattie, restituire l'energia e il vigore sessuale. In Cina la credenza che il macabro rimedio funzioni è così diffusa da lanciare un vero e proprio commercio di pillole ricostituenti confezionate proprio con quegli ingredienti speciali. Come in Dumplings, film horror del regista di Hong Kong Fruit Chan, uno degli episodi di Three... Extremes. Lì erano dei ravioli al vapore capaci di ringiovanire la pelle a essere farciti con i resti dei bambini abortiti, non delle semplici e insapori capsule.
SCOPERTO DAI COREANI. Il contrabbando è stato scoperto e fermato al confine dai doganieri coreani e sarebbe stato destinato ad alcuni clienti cinesi, originari della provincia di Jilin, nel Nord del Paese, ma residenti da tempo in Corea del Sud. I test compiuti sulla polvere delle pillole hanno dimostrato che sono composte al 99,7% da resti umani, di feti o bambini, risalendo anche al loro Dna e al loro sesso.
CORPI ESSICATI E POLVERIZZATI. I corpi sono stati fatti a pezzi piccoli, lasciati essiccare in speciali forni e ridotti in polvere, per poi inserirli nelle capsule insieme con aromi naturali che ne coprissero il sapore. Ma il portentoso rimedio, in realtà, sarebbe un pericolosissimo veleno per chi lo assume, tanto da poterne causare la morte.
UN PERICOLOSO VELENO CHE PUÒ UCCIDERE. I contrabbandieri fermati alla frontiera hanno detto di non essere a conoscenza del contenuto della merce trasportata, e non sono stati incriminati poiché il quantitativo era troppo piccolo e non destinato alla vendita. Le magiche pillole conterrebbero in realtà alcuni batteri pericolisissimi per l'uomo, tanto da poterne provocare la morte.
UN TRAFFICO DIFFICILE DA ARRESTARE. Da anni la Cina cerca di combattere il commercio di prodotti composti con resti di feti e corpi umani, ma le autorità doganali coreane hanno scoperto 35 tentativi di contrabbando di questo genere a partire dall'agosto del 2011. Un traffico che sembra impossibile da frenare, e che vive di vecchie superstizioni e credenze popolari dure a morire.

www.lettera43.it

 

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