Americano ritrae Fusina con la digitale, poi mostra le immagini al
campeggio. Poliziotto aziona lo zoom e scopre un morto appeso
all’elettrodotto. È un suicida
MARGHERA. La foto di un turista consente alla polizia di
scoprire un suicidio. È successo sabato intorno alle 23.30 in via
dell’Elettronica. A togliersi la vita un 38enne, da anni vittima della
depressione.
Sono circa le 23.15 quando al campeggio Fusina arriva un
turista americano alloggiato nella struttura. È a dir poco entusiasta
della giornata appena trascorsa a Venezia.
Mostra al direttore del campeggio e a un suo amico poliziotto
le foto scattate in centro storico. Immagini di Ponte Rialto, di San
Marco, di calli e canali. Le fa scorrere davanti agli occhi dei due
amici. Gli ultimi scatti li ha fatti mentre sta rientrando in pullman a
Fusina, nei dintorni di via dell’Elettronica. Sia direttore che
poliziotto gli chiedono come mai abbia scattato quelle foto su una zona
di certo non spettacolare com’è invece il centro storico. L’americano ha
continuato a dire “beautiful, beautiful”. Tutto è bello per
l’americano, anche lo skyline delle fabbriche dismesse di Marghera.
Ma il poliziotto che lavora in Questura a Santa Chiara, ha il
colpo d’occhio abituato a fissare particolari che agli altri sfuggono.
In una foto della zona di via dell’Elettronica nota qualche cosa di
anomalo su un traliccio dell’Enel, particolare che all’americano era
scappato anche quando ha scattato la foto.
L’agente gli chiede di ingrandire quella foto con lo zoom ed
ecco il colpo di scena: dal traliccio si vede penzolare una corda e
dietro a dei rami si vede la testa di un uomo, un po’ più sotto. Si
notano, sempre tra la vegetazione, un paio di scarpe da ginnastica.
A quel punto il poliziotto si fa spiegare dal turista dove ha
scattato quella foto e corre, assieme al direttore del campeggio, nel
luogo indicato. Avverte contemporaneamente la centrale della Questura
che invia una pattuglia. La foto è stata scattata alcune ore prima,
quando c’era ancora luce. Ma di sera la vegetazione copre tutto e il
buio non aiuta le ricerche.
L’agente, solo salendo sul tetto del furgone col quale è
arrivato sul posto, riesce alla fine ad individuare con il fascio della
torcia elettrica quel corpo che penzola dal traliccio. Nel frattempo
erano arrivati i suoi colleghi.
Purtroppo per l’uomo non c’era più nulla da fare. Il corpo, che
si trovava a un’altezza di sei metri, è stato calato a terra dai vigili
del fuoco. Stando al medico legale, la morte sarebbe avvenuta tra le 12
e le 15 ore prima del ritrovamento.
Poco lontano è stata ritrovata l’auto dell’uomo. Stando a
qualcuno, quell’auto era stata vista in via dell’Elettronica anche nei
giorni scorsi. Avvisato il pm di turno, la salma è stata messa a
disposizione della famiglia.
http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2012/06/04/news/cadavere-trovato-per-caso-grazie-alle-foto-del-turista-1.5201546

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