venerdì 1 agosto 2025

Pakistan, l'ultimo desiderio: «Nessuno rischi la vita per salvarmi»

 


Dahlmeier, 31 anni, è stata travolta da una frana nei pressi della cima del Laila Peak

Laura Dahlmeier morta sotto una frana in Pakistan, l'ultimo desiderio: «Nessuno rischi la vita per salvarmi»


Il corpo di Laura Dahlmeier resterà sul Laila Peak, in Pakistan, dove una frana l'ha travolta e le ha tolto la vita. I soccorritori hanno abbandonato i piani per recuperare la salma della due volte campionessa olimpica di biathlon tedesca per rispettare il suo ultimo desiderio ed evitare di mettere a rischio altre vite. Lo ha dichiarato alla dpa il collega scalatore Thomas Huber.

L'INCIDENTE

Dahlmeier, 31 anni, è stata travolta da una frana nei pressi della cima del Laila Peak, alto 6.069 metri, nella catena montuosa del Karakorum, lunedì, hanno riferito i suoi dirigenti e le autorità locali. È stata dichiarata morta mercoledì sera dopo che le operazioni aeree e terrestri per recuperarla dal Laila Peak, nella regione del Gilgit-Baltistan (GB), non hanno avuto successo. 

I funzionari pakistani hanno dichiarato mercoledì che le squadre di soccorso guidate da alpinisti internazionali e portatori d'alta quota locali avrebbero avviato una nuova operazione per recuperare il suo corpo.

L'ULTIMO DESIDERIO DI LAURA

«Quando abbiamo visto il corpo di Laura, era chiaro che ci avesse abbandonato. Da alpinisti esperti, abbiamo deciso di non andare a recuperarlo», ha detto Huber, che si trova nella regione, al telefono con la dpa. «Il corpo si trovava su un terreno molto difficile, il che avrebbe rappresentato un grande rischio per la squadra di soccorso», ha detto Huber, anche lui tedesco e membro della squadra che è andata a salvare Dahlmeier. «Abbiamo deciso di rispettare l'ultimo desiderio di Laura. Non voleva che nessuno rischiasse la vita per recuperarla». La regione settentrionale del Pakistan ospita diverse vette mozzafiato, alcune delle quali superano gli 8.000 metri. La regione attrae ogni anno centinaia di alpinisti da tutto il mondo, Europa inclusa. Gli incidenti, a volte mortali, sono comuni durante queste spedizioni, soprattutto sul K2 e sul Nanga Parbat, entrambe cime di 8.000 metri.

https://www.leggo.it/esteri/news/laura_dahlmeier_morta_montagna_lasciate_corpi_ultimo_desiderio_oggi_1_8_2025-8990639.html 

 

 

 

Giovanni Sarinelli, morto il sottufficiale della Marina: il tragico schianto mentre andava al lavoro in auto

 

Giovanni Sarinelli, morto il sottufficiale della Marina: il tragico schianto mentre andava al lavoro in auto

di Andrea Tafuro

Un tragico incidente stradale si è verificato questa mattina poco prima delle 7 sulla strada statale 274, nel tratto che attraversa il comune di Acquarica-Presicce. Nello scontro, che ha coinvolto due automobili, ha perso la vita un uomo di 57 anni di Castrignano del Capo, conducente della Ford Focus. 

La vittima, un sottufficiale della Marina, Giovanni Sarinelli, in servizio alla stazione navale di Brindisi, per recarsi a lavoro stava percorrendo la strada in direzione di Lecce quando è avvenuto l'impatto. A seguito dell'incidente, le sue condizioni sono apparse subito gravissime. È stato soccorso ed estratto dall'abitacolo dai vigili del fuoco e trasportato d'urgenza dal 118 all'ospedale di Tricase, dove purtroppo è deceduto poco dopo a causa delle lesioni riportate. Ferito il conducente dell'altra auto, una Fiat Tipo, un giovane carabiniere fuori dal servizio.

I militari dell'Arma sono intervenuti sul posto per i rilievi di rito e per gestire la viabilità, che ha subito rallentamenti. Sono in corso le indagini per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente mortale.

 

https://www.leggo.it/italia/cronache/giovanni_sarinelli_sottoufficiale_marina_morto_incidente_auto_salento_1_8_2025-8990654.html 

 

 

Morta schiacciata dall'armadio crollato, Teresa Di Fiore trovata in casa dai vicini: era lì da almeno una settimana

 


Teresa Di Fiore era riversa sul letto, schiacciata dall'armadio

Morta schiacciata dall'armadio crollato, Teresa trovata in casa dai vicini: era lì da almeno una settimana

Per almeno sette giorni il suo corpo è rimasto schiacciato tra il letto e l'armadio della sua stanza. Di Teresa Di Fiore, professoressa sessantenne, nessuno aveva più notizie e il suo cadavere è stato scoperto perché i vicini hanno dato l'allarme sentendo un odore insopportabile provenire dall'appartamento. La tragedia si è consumata a Borgo Valsugana, in Trentino.

Cosa è successo

Quando i vicini hanno chiamato le forze dell'ordine, i soccorritori hanno forzato la porta di casa. Teresa Di Fiore era riversa sul letto, schiacciata dall'armadio. 

Il corpo era in avanzato stato di decomposizione, con vistosi segni.

Chi era la donna

La donna era originaria di un paese vicino Tivoli, in provincia di Roma, e viveva nella casa diventata la sua tomba da un anno. Insegnava all'istituto tecnico Tambosi di Trento. Pochi dubbi sul fatto che si sia trattato di un incidente domestico, il pm di turno ha comunque disposto l'autopsia per determinare le esatte cause del decesso. Sul posto sanitari, vigili del fuoco e carabinieri che hanno scoperto il cadavere della donna, insegnante all'istituto tecnico Tambosi di Trento. Il pm di turno, Patrizia Foiera, ha disposto l'autopsia per determinare le esatte cause del decesso.

https://www.leggo.it/italia/cronache/teresa_di_fiore_morta_schiacciata_armadio_camera_letto_trovata_vicini_borgo_valsugana_1_8_2025-8990454.html 

 

 

Elisabeth trovata morta nel cortile di casa: «Colpita in faccia dal calcio di un cavallo». Il marito a pesca e la notte trascorsa fuori

 


Elisabeth Charlot Halg, di origine svizzera, è stata trovata morta mercoledì sera nel giardino di casa a Banzola di Casina

Elisabeth trovata morta nel cortile di casa: «Colpita in faccia dal calcio di un cavallo». Il marito a pesca e la notte trascorsa fuori


Una donna di 54 anni, Elisabeth Charlot Halg, di origine svizzera, è stata trovata morta mercoledì sera nel giardino di casa a Banzola di Casina, borgo dell'Appennino reggiano. A ucciderla, è l'ipotesi più accreditata, un colpo di uno dei cavalli che accudiva. A segnalare il corpo è stato da un vicino di casa, che ha allertato i carabinieri e i soccorsi. È stata tentata una rianimazione ma non c'è stato nulla da fare. La donna aveva un vistoso trauma facciale. 

In un primo momento il marito della donna era sembrato irreperibile, ma in realtà - è stato accertato - era a pesca con un amico e anzi, aveva un appuntamento con lei. La donna avrebbe dovuto andare a riprenderlo proprio ieri sera. Non presentandosi, l'uomo - che era senza cellulare - avrebbe dormito all'aperto per poi recarsi questa mattina in caserma dai carabinieri a Casina per denunciarne la scomparsa. Si sarebbe recato in caserma perché più vicina rispetto a casa. Lì avrebbe appreso della morte di Elisabeth. La salma della donna è a disposizione della Procura che indaga per incidente domestico/agricolo. Non è chiaro se sarà o meno disposta un'autopsia. Per gli inquirenti la dinamica è abbastanza chiara.

https://www.leggo.it/italia/cronache/elisabeth_halg_morta_calcio_cavallo_marito_notte_fuori_cosa_successo_reggio_emilia_oggi_1_8_2025-8990313.html  

 

Mattia Sella, malore alla gara di corsa: arriva al traguardo e si accascia a terra, morto a 35 anni davanti alla compagna

 


Mattia Sella si è accasciato a terra per un malore ed è morto davanti gli occhi di atleti e amici

 

 Dopo otto chilometri di corsa era arrivato al traguardo. Una soddisfazione per lui e per i podisti che hanno preso parte alla «CorrinConca» a Conca di Thiene (Vicenza). Attimi di gioia mutati in tragedia. Mattia Sella si è accasciato a terra per un malore ed è morto davanti gli occhi di atleti e amici. È successo nella serata di mercoledì 30 luglio, a Thiene poco prima della 22. Mattia Sella, 35 anni, residente proprio nel comune vicentino, aveva preso parte all'evento con alcuni amici.

Secondo le prime informazioni raccolte, il massaggio cardiaco sul 35enne si è protratto per circa 40 minuti, purtroppo invano.

Manifestazione interrotta

La manifestazione sportiva è stata interrotta, tra lo sgomento e il dolore dei presenti. Tra loro anche il sindaco Giampi Michelusi. Una volta avvisati, anche i parenti del giovane sono arrivati nella sede della corsa. L’organizzazione di gara si dice vicina ai familiari della vittima e tiene a precisare che la “CorrinConca” è una corsa non agonistica: per iscriversi è necessario il certificato .

 

La testimonianza

«È arrivato correndo, ha tagliato il traguardo e poi improvvisamente si è accasciato al suolo». È la drammatica testimonianza di Alberto Vecelli, consigliere comunale con delega ai comitati di quartiere, che ieri sera si trovava all’arrivo della corsa CorrinConca come volontario per la manifestazione. «Subito è stato soccorso dai medici presenti per l’assistenza sanitaria, poi sono arrivate altre due ambulanze. Hanno provato a rianimarlo a lungo, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. Una tragedia, un dramma allucinante, la città è in lutto». Pochi minuti dopo il parroco della Conca, don Eros Bonetto, ha proposto un momento di preghiera nella vicina cappella.

https://www.leggo.it/italia/cronache/mattia_sella_morto_malore_dopo_traguardo_corrinconca_chi_era_cosa_successo_thiene_1_8_2025-8990309.html 

 


Sul posto era presente un’ambulanza della Croce Rossa di Thiene: gli operatori hanno avviato immediatamente le manovre di rianimazione. Poco dopo è intervenuta anche un’ambulanza del Suem che ha proseguito con l’intervento d’urgenza, ma sfortunatamente ogni sforzo di tenere in vita il ragazzo non è bastato. 

 

 

Anna Magnani, 1952 Buon Appetito!



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Paolo Antonioli

 

Paolo era lì, al centro della difesa, con il cuore, la professionalità, la grinta, l’attaccamento alla maglia. E’ entrato così nel cuore dei tifosi del Frosinone, semplicemente dando tutto. 


Ciao Capitano! 💛💙

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