domenica 12 aprile 2026

Tiger Mask vs Dynamite Kid

 


Durante le trasmissioni di Tony Fusaro"il fantastico mondo del catch", tutta Italia rimase colpita da una rivalità che segnò per sempre quel periodo e che ancora oggi riscuote un enorme seguito: la versione in carne ed ossa del cartone animato "L'Uomo Tigre", l'originale Tiger Mask, contro il "ragazzo dinamite", The Dynamite Kid.


Cosa rendeva i loro match così incredibili da rimanere memorabili persino oggi, oltre 40 anni dopo il loro primo scontro?


Satoru Sayama era un giovane e promettente allievo del wrestling giapponese, ma a differenza dei vari Antonio Inoki e Giant Baba aveva un fisico molto più snello e meno "mastodontico". In compenso, aveva anche due enormi frecce al suo arco: una agilità incredibile, quasi sovrumana, ed un cuore enorme che metteva in tutto quello che faceva tra le tre corde.


Dopo aver tentato la fortuna sotto vari pseudonomi, la New Japan Pro Wrestling di Inoki, avendo acquisito i diritti di sfruttamento dell'immagine di Tiger Mask, il popolare cartone animato degli anni 70, decise di costruire intorno a Sayama la versione "reale" della maschera dietro cui si celava l'orfano Naoto Date.


Era una idea rischiosa, perché nel manga il wrestler si comportava quasi più come un supereroe dei fumetti, volando, facendo evoluzioni tecniche quasi impossibili e tenendo con il fiato sospeso gli spettatori che lo vedevano sfidare ogni puntata lo sgherro di turno invitatogli contro da Mr.X dalla Tana delle Tigri.


Renderlo reale, davanti ad occhi umani, sembrava una impresa assurda... ma Sayama prese di petto la sfida, decidendo di portare proprio quei lati impensabili visti nella versione animata su un quadrato di wrestling.


Ma ovviamente non bastava neanche quello per generare scalpore: per un grande campione del popolo serviva un avversario altrettanto eccezionale.


Fu così che, dalle terre britanniche, un altrettanto giovane ed agile ragazzo si prese la briga di eguagliare in agilità e tecnica il lottatore mascherato: Tom Billington, The Dynamite Kid.


Billington mise la stessa anima e lo stesso cuore di Sayama in ogni loro match, che lo vedeva inevitabilmente ogni volta uscire perdente contro il favorito del pubblico Tiger Mask, rischiando ogni sera l'osso del collo in azioni e movimenti al millimetro. Un secondo in più, un passo di troppo ed il rischio per tutti e due di subire un infortunio serio si sarebbe fatto concreto.


Ma sera dopo sera i due mettevano in piedi uno spettacolo unico, un tela tessuta alla perfezione senza alcuna sbavatura... un capolavoro d'arte nella disciplina del wrestling.


Poi, i due presero strade diverse. Billington tentò la fortuna in America, Sayama continuò il suo percorso nel puroresu giapponese.


Fu Sayama a rivedere in Tv, circa 10 anni dopo il loro ultimo scontro, il suo vecchio rivale... anche se adesso stentava a riconoscerlo: magro, emaciato, quasi una marionetta consumata dal tempo. La vita era stata crudele con lui, che aveva fatto scelte sbagliate, una dietro l'altra, in quei lunghi dieci anni. Solo i suoi occhi tradivano ancora la voglia, la disperazione di metterci la stessa anima, lo stesso cuore che li aveva visti protagonisti di un'epoca d'oro.


Poi, nel 2016, una troupe televisiva giapponese decise di fare un piccolo documentario sulla vita di Tiger Mask ed il suo straordinario impatto nel mondo del wrestling.


Per Sayama, però, non c'erano dubbi: non poteva esserci una "storia di Tiger Mask" senza la sua storica nemesi.


La troupe raggiunse l'Inghilterra, patria di Billington, per prendere parte ad una convention di vecchi lottatori britannici a cui, si diceva, il ragazzo dinamite aveva partecipato.


Nonostante ogni invitato ed ogni fan intervistato avesse dichiarato essere grande fan di quei mitici scontri, ormai Billington non si faceva più vedere da quelle parti da anni.


Sayama, insistendo, diede ordini alla troupe di rintracciare in qualche modo il suo amico/nemico. Dopo circa un mese di ricerche, un suo ex vicino di casa riuscì in qualche modo a dargli un indizio. A quanto pare, Billington non stava benissimo e si trovava in qualche "clinica" non meglio precisata.


Finalmente, la troupe riuscì a rintracciare la casa dove Billington, insieme alla seconda moglie, Dot, viveva. La graziosa donna, però, gelò il cameraman e l'intervistatrice.


Il wrestler non si trovava più lì da tempo: ormai quasi completamente paralizzato da una vita sul ring condita di eccessi, Billington si trovava in una casa di cura, accudito da infermiere, in un clima di pace e serenità.


Il giorno dopo, finalmente, la troupe televisiva riuscì ad intervistare per qualche minuto il leggendario Dynamite Kid: la bocca impastata, lo sguardo stanco e perso nel vuoto, il suo corpo un guscio ormai logoro che un tempo aveva ospitato uno dei fisici più perfetti del business.


Dopo qualche parola sulla sua vita e su come Tiger Mask fosse stato il suo avversario più grande, gli occhi di Billington si fecero stanchi: anche poche parole, pochi minuti di attenzione erano adesso più complicati delle decine e decine di testate volanti e suplex inflitti e subiti nel ring.


"Abbiamo ancora un ultimo messaggio per lei, Sig. Billington" - concluse l'intervistatrice, porgendo un laptop alla moglie Dot.


Con le ultime forze rimaste, prima di cedere alla stanchezza, il computer si accese su un video preparato da tempo per lui.


Nell'immagine, un distinto ed anziano signore giapponese, vestito di tutto punto, lo stava salutando.


"Hey, Tommy, vecchio amico mio come stai?".


La voce era quella del suo vecchio rivale, Satoru Sayama. Ma la memoria, oramai, di quella voce e di quei suoni, si stava lentamente cancellando nella mente ormai quasi svanita di Dynamite Kid.... fino a quando non successe qualcosa di incredibile.


Improvvisamente, Sayama tirò fuori dal nulla la sua vecchia maschera di tigre... e la indossò.


"TOMMY! TOMMY! SVEGLIATI! ALZATI... E COMBATTI!"


Gli occhi di Billington, ormai chiusi, si riaprirono, e per un breve ma intenso istante, un fulmine riaccese una carica ormai sopita da anni: quella frase, quelle parole, per pochi secondi aveva accesso la miccia di quella stessa dinamite che portava un tempo nel suo nome da battaglia. Per quei pochi attimi, Tom era pronto ad entrare ancora sul quadrato, incrociare le braccia con l'uomo tigre e dipingere un nuovo spettacolare quadro in movimento.


Ma pochi istanti non potevano bastare per correggere una vita intera.


Il video arrivò alla fine, il laptop venne spento, cortesemente la troupe ringraziò la coppia per fare ritorno a casa.


La vita di Dynamite Kid, Tom Billington, si sarebbe spenta poco tempo dopo, il 5 dicembre 2018, il giorno del suo sessantesimo compleanno.


Ma la leggenda dell'uomo tigre e del ragazzo dinamite è destinata a rimanere in eterno viva ed ad appassionare i fan di ogni generazione.


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