"Mentirei se dicessi che il wrestling non mi manca.
Correre all'impazzata di fronte a 80.000 persone al Wembley Stadium e sentire che ognuno di loro tifa per te - non c'è dro*a che possa farti eccitare di più.
Mi manca tanto anche costruire e sviluppare il tuo personaggio dietro le quinte.
Ma agli inizi degli anni 90, circa un anno e mezzo dopo il mio match contro Hulk Hogan a WrestleMania , ho iniziato ad avere delle divergenze di vedute professionali con McMahon.
Ne ho avute ben tre, il 1996 è stata l'ultima volta che ho lavorato nella WWE .
Vivevo in Arizona, al tempo, ed ero fuori dal business da 3 anni. Non stavo cercando di tornare, avevo un health club abbastanza grande ed altri progetti imprenditoriali, come una serie di fumetti ed una palestra dove insegnare.
Ma ebbi un incontro con Linda McMahon ed arrivammo ad un accordo su un contratto particolare.
Era di sole quattro pagine, ma c'era scritto che loro mi avrebbero pagato una quota fissa per avermi come wrestler ed in cambio io avrei utilizzato la loro macchina del marketing e del merchandising per i miei progetti.
Ma poi, dopo circa 4 o 5 mesi, iniziarono a violare i termini del contratto e non ebbi altra scelta se non andarmene.
In quello stesso weekend in cui meditavo quella decisione, capii subito cosa dovevo fare quando ricevetti una chiamata dalla moglie di mio padre, che mi diceva che stava per morire.
Erano anni che non avevo contatti con mio padre - Vince e Linda erano diventati dei "surrogati" di genitori - e tutto questo insieme di avvenimenti mi fece capire che non stava funzionando niente e che dovevo assolutamente seguire la mia strada.
Le conseguenze di quell'atto portarono ad una causa legale per aver infranto il contratto, che poi fecero di me l'unico ex wrestler della WWE ad avere la proprietà intellettuale sul personaggio"
Intervista ad Ultimate Warrior sul The Sun del 28 Giugno 2004, estratto.
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