domenica 12 aprile 2026

Bye bye coglione!

 


È tutto vero!!!!!


Ed è un giorno straordinario per l’Ungheria e per l’Europa.


Sedici anni dopo l’ascesa al potere, il popolo ungherese ha “cacciato” a suon di voti, con un’affluenza record, il democratore Viktor Orban e ha ufficialmente liberato il Paese dalla peggiore sciagura europea di questo secolo.


Ha vinto, con la maggioranza assoluta, Peter Magyar, uno che certo non è di sinistra e neppure progressista, ma è se non altro europeista e oggi è il male minore dopo decenni di semi-dittatura.


Ma soprattutto ha perso l’idolo dichiarato di Meloni e Salvini, il satrapo sostenuto apertamente da Trump, ha perso il campione di una destra estrema, neofascista, regressiva, razzista, omofoba, misogina e tutto il peggio che possiate immaginare.


Ha vinto la democrazia in Ungheria, nonostante i brogli ripetuti denunciati da Magyar.


E riaccende all’improvviso la speranza in un’Europa che abbatta i muri invece di alzarli e in cui lo Stato di diritto torni ad esistere e ad essere riconosciuto e dove gli antifascisti non finiscono con i ceppi ai piedi in tribunale come nel Medioevo.


Gli sia lieve ai Meloni, a Salvini, ai Trump, ai sovranisti di casa nostra e di “casa loro”.


Stasera è un giorno di festa e di liberazione.


Viva!!!

Lorenzo Tosa 

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