BUONGIORNO. Una persona mi scrive”Sei una zecca rossa, mi fai schifo”. Non l’ho cancellato né denunciato. Ho risposto” Sono orgoglioso di essere un comunista italiano. Sono felice quando mi chiamano Compagno. Compagno deriva dal latino medievale cum-panis (con pane)ovvero colui che mangia il pane con un altro. In buona sostanza:condivisione e fraternità. Il partito, il mio partito, mi ha preso per mano. Mi ha insegnato di accarezzare i più deboli. Mi ha fatto studiare alle Frattocchie. Perché mi dicevano che la cultura è un’arma potente. La cultura è libertà. Ho appreso, ho lottato, ho vinto, ho perso, ma non mi sono mai arreso. Anche in questa mia veneranda età vado nei luoghi e nelle case per continuare ad ascoltare e accarezzare chi si sente escluso e non garantito. Ho voluto scrivere queste poche righe in risposta a chi mi ha offeso. Ho voluto spiegare che essere Compagno e un “povero comunista” come ci ha definito una ministra di questo governo non è un offesa ma un complimento che mi emoziona. Dimenticavo: un giorno, quando partirò per il lungo viaggio,da lassù, voglio vedere un’orchestra che suona Bella ciao. Che felicità! IO SONO E’ RIMARRÒ UN COMPAGNO CHE ACCAREZZA I PIÙ BISOGNOSI!
Mario D'Urso
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