mercoledì 11 marzo 2026

Anche Ficarra e Picone votano No

 


Anche Ficarra e Picone hanno preso posizione per il No al Referendum.


Lo hanno fatto però a modo loro, con ironia, ma mai come oggi amarissima.


“Noi, lo diciamo subito, siamo per il no e motiviamo. Intanto, come forse non tutti sanno, verranno cambiati sette articoli della Costituzione. Perché sono partiti per farne uno, poi invece gli è scappata la mano, ne hanno fatti sette... Eh... perché erano lì, capito? Dice "Ci facciamo un aperitivo o cambiamo la Costituzione? Cambiamo la Costituzione"... Non è una riforma tanto per dire, ma è un riformone, sette articoli.


Una seconda motivazione è che questi sette articoli vengono cambiati a colpi di maggioranza. Nel senso che è stata una riforma voluta e votata solo ed esclusivamente dalla maggioranza. Allora, in questi casi, quando ci sono delle leggi così importanti, sarebbe auspicabile se queste riforme fossero condivise dal maggior numero. Ci sentiremmo tutti più sereni. Come fu per i nostri padri costituenti, che salutiamo ovunque essi siano. I nostri padri costituenti si riunirono maggioranza e minoranza e quando erano d’accordo su una legge, quella entrava da parte della legge costituzionale che, ricordiamo, è il pilastro della nostra democrazia. Se cade il pilastro, poi cade tutta la democrazia.


Secondo gli stessi riformatori, chiamiamoli così, questa riforma non inciderà nella vita dei cittadini e non migliorerà la giustizia. E non velocizza la giustizia. Non assumeranno impiegati... quello sotto le votazioni. Quindi uno dice, ma perché lo fate? Forse hanno un interesse personale... Non era meglio l'aperitivo? Il 22 e 23 marzo andate a votare e votate NO".


Era difficile spiegarlo in modo più semplice e comprensibile a tutti di come hanno fatto loro. Molto più chiari e lucidi di chi la riforma l’ha scritta.


Non è la prima volta che Ficarra e Picone ci mettono la faccia. Non sarà l’ultima.


Posso solo dire loro Grazie, perché sanno benissimo a cosa stanno per andare incontro.


Ma lo hanno fatto lo stesso. Ed è tutt’altro che scontato.

Lorenzo Tosa 

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