prima di diventare Ministro della Difesa, Lei ha ricoperto il ruolo di capo dei lobbisti per la vendita di armi e sistemi militari. Proprio per questo evidente conflitto di interessi, aveva dichiarato che non sarebbe mai diventato Ministro della Difesa.
Eppure oggi ricopre proprio quel ruolo.
Il suo recente viaggio a Dubai, ha messo in imbarazzo il Governo: Lei è stato infatti l’unico Ministro della Difesa al mondo rimasto bloccato in uno scenario di guerra, suo malgrado.
A seguito del clamore mediatico, sono state fornite tre o quattro versioni diverse, sulle ragioni di quel viaggio.
Nel frattempo, notizie di stampa riferiscono che negli stessi giorni a Dubai erano presenti anche altri italiani, protagonisti di trattative per la vendita di armamenti a paesi terzi, per un valore economico rilevante. Imprenditori che, pare, Lei conosca da anni e che a precisa domanda, non abbiano negato di averLa incontrata.
Per questo, le pongo una semplice domanda: la Presidente Meloni ha dichiarato, interrogata sul punto, che lei "non ha mai smesso di fare il suo lavoro": a quale lavoro riferiva la Premier Meloni, a quello precedente di "facilitatore" della vendita di armamenti, oppure a quello attuale, di Ministro della Difesa della Repubblica Italiana?
I cittadini meritano una risposta chiara, grazie.

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