venerdì 24 ottobre 2014

CANTONE: " NON PAGARE I PENSIONATI E' FOLLIA, NAPOLITANO DEVE INTERVENIRE"

Intervista alla segretaria dello Spi Cgil. Sindacati durissimi: "Sembra di vivere un incubo, ora basta ingiustizie"
«È una fol­lia. Non ha alcun senso, se non quello di recu­pe­rare delle risorse met­tendo in dif­fi­coltà le per­sone che ne hanno più biso­gno». Carla Can­tone rap­pre­senta quasi tre milioni di pen­sio­nati iscritti alla Cgil. Di con­se­guenza il suo è un giu­di­zio «pesante», nega­tivo e senza appello nei con­fronti del governo Renzi, che ha deciso di ritar­dare di dieci giorni il paga­mento delle pensioni.

Segre­ta­ria Can­tone, ha per caso sen­tito il mini­stero dell’Economia, per farsi spie­gare qual è secondo il governo la ratio di que­sto prov­ve­di­mento che sta facendo arrab­biare diversi milioni di persone?

Li ho cer­cati subito, ma non si fanno sen­tire. Comun­que mi aspetto che que­sta norma sia subito can­cel­lata dalla legge di sta­bi­lità. E mi auguro che il pre­si­dente della Repub­blica, che sta esa­mi­nando la legge, mani­fe­sti le sue per­ples­sità. Per­ché que­sto è solo uno schiaffo, cat­tivo, dato inu­til­mente ai pensionati.

Magari da palazzo Chigi o dal mini­stero potreb­bero rispon­derle che si tratta solo di dieci giorni di ritardo, e che in fondo si tratta solo di cam­biare delle abi­tu­dini, per quanto consolidate.

Abi­tu­dini? Ma si ren­dono conto che tanti pen­sio­nati non arri­vano alla quarta o addi­rit­tura alla terza set­ti­mana? Non lo sanno che ci sono sei milioni di ita­liane e di ita­liani che hanno una pen­sione infe­riore ai mille euro, e che la metà di loro ne prende addi­rit­tura meno di 700? Quando si è in que­ste con­di­zioni, ci si affanna a riscuo­tere la pen­sione il primo del mese, per pagare le bol­lette, gli affitti, i mutui e gli altri impe­gni presi con le ban­che. Ma evi­den­te­mente il governo pre­fe­ri­sce ado­pe­rarsi per rea­liz­zare i sogni con­fin­du­striali del signor Squinzi. A lui i sogni, a noi gli incubi. Per giunta l’idea del governo è quella di far entrare in vigore il prov­ve­di­mento il primo gen­naio pros­simo. Nel periodo più disgra­ziato per i pen­sio­nati e per gli anziani.

In una nota con­giunta fir­mata da lei e dai segre­tari gene­rali di Fnp Cisl e Uilp Uil, sem­brate richia­mare una recente dichia­ra­zione di Mau­ri­zio Lan­dini. Il segre­ta­rio gene­rale della Fiom si chiede per­ché il governo Renzi ce l’ha tanto con il lavoro. Voi, testual­mente, vi chie­dete: che cosa hanno fatto di male gli anziani e i pen­sio­nati per essere trat­tati in que­sto modo?

I fatti ci dicono che il governo non pre­vede alcun tipo di aiuto e di soste­gno, e invece pensa a come com­pli­care loro ulte­rior­mente la vita. Tutto que­sto è sem­pli­ce­mente inac­cet­ta­bile, qui siamo di fronte a un’autentica ingiu­sti­zia. E io sono stanca di veder mol­ti­pli­care le ingiu­sti­zie nei con­fronti degli anziani.

Imma­gino si rife­ri­sca agli altri prov­ve­di­menti dell’esecutivo. A par­tire dalla man­cata riva­lu­ta­zione delle pen­sioni, per finire con l’esclusione dal bonus di 80 euro.

Mi rife­ri­sco pro­prio a que­sto. Non per caso, già da tempo abbiamo deciso di fare il 5 novem­bre pros­simo una grande mani­fe­sta­zione. Uni­ta­ria, così come è stato uni­ta­rio il comu­ni­cato di oggi. Una mani­fe­sta­zione nelle piazze di Milano, Roma e Palermo, con al cen­tro il wel­fare, i diritti e la tutela delle pen­sioni. Per­ché le per­sone che rap­pre­sen­tiamo sono dav­vero stufe di que­sta situazione.

Prima c’è la mani­fe­sta­zione di sabato della Cgil. Ci sarete anche voi? Pro­prio oggi Susanna Camusso ha inviato una let­tera a tutti gli iscritti, chia­mando alla partecipazione.

La let­tera non l’ho vista. Comun­que cer­ta­mente in piazza San Gio­vanni, con i gio­vani e i lavo­ra­tori, ci saranno anche i pensionati


Alessandro in Lotta
Alessandro Verga

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