Circa 530.000 euro di multa. "Sì, ho violato la legge, ma non ho
tutti quei soldi per pagare!" dichiara il giovane dopo aver ascoltato la
sentenza.
Rifiutata la revisione del caso Tenenbaum per la riduzione della maxi-multa da 675mila dollari in seguito allo scaricamento e contestuale condivisione di 30 brani su Kazaa. La difesa aveva accusato l'industria di voler terrorizzare i downloader, ma non c'è stato verso di moderare la pena, il giovane ora dovrà pagare 22.500 dollari a canzone scaricata.
Rifiutata la revisione del caso Tenenbaum per la riduzione della maxi-multa da 675mila dollari in seguito allo scaricamento e contestuale condivisione di 30 brani su Kazaa. La difesa aveva accusato l'industria di voler terrorizzare i downloader, ma non c'è stato verso di moderare la pena, il giovane ora dovrà pagare 22.500 dollari a canzone scaricata.
(Foto: ubergizmo.com / )
Ha bloccato oltre 44mila tentativi di download illegali di un film Disney.
Nell'estate 2010, il giudice Nancy Gertner aveva ridimensionato le
pretese economiche delle case discografiche, considerate troppo
precipitose. Il conto diventava dunque meno salato, ridotto a 67.500
dollari totali, ma la corte d'appello di Boston ha dato ragione agli
accusatori, creando di fatto una leggenda metropolitana che le case
discografiche cavalcheranno per terrorizzare gli "efferati criminali del
download". La Corte Suprema si è rifiutata di analizzare il caso. Il
ragazzo di Providence nel Rhode Island ha cercato di farsi diminuire la
multa super salata, magari convertendola in rate da pagare nel tempo.
Non c'è stato però nulla da fare: né la Corte Suprema né le case
discografiche, fra cui Sony BMG Music Entertrainment e Warner Bros
Records Inc, ne vogliono sentir parlare, dovrà pagare tutto e subito.
La difesa di Tenenbaum ha cercato di far intendere alla Corte che, pur
violando la legge, la musica scaricata era solo per uso personale. Una
tesi debole per il braccio della legge. Tenenbaum non è stato il primo e
non sarà l'ultimo a pagare, lo sa bene Jammie Thomas-Rasset, imputato
per lo stesso reato, che sarà ascoltato in tribunale il prossimo mese.
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