venerdì 25 maggio 2012

Sta trasvolando il Mediterraneo il primo aereo fotovoltaico

Di Roberto Cicchetti

 Solar ImpulseGrande come un Jumbo, completamente tappezzato di pannelli fotovoltaici, il Solar Impulse è atterrato questa notte alle 4,30 a Madrid dopo aver attraversato le Alpi e valicato i Pirenei. Partirà per Rabat lunedì dove ad attenderlo c'è il Re Mohammed VI in persona.

A pilotarlo un pioniere dagli illustri natali, Bertrand Piccard, figlio dell'esploratore sottomarino Jacques e nipote di Auguste.
Nel 2011 le 12mila celle fotovoltaiche gli consentirono di raggiungere una quota di 63 metri a 70km/h e di restare in volo per 26 ore, dimostrando che la notte non è un problema per questa tecnologia. Il viaggio, dal Belgio alla Francia, ebbe un epilogo più che storico con l'arrivo a Le Burget, lo stesso aeroporto dove nel 1927 atterrò sfinito Charles Lindbergh dopo 33 ore di volo attraverso l'Atlantico.
Oggi il Solar Impulse si è spinto oltre i suoi limiti attraversando due delle catene montuose più aspre della Terra. In agguato c'è ora Gibilterra con le sue costanti perturbazioni e turbolenze scatenate dallo scontro dei due mari. Superate le Colonne d'Ercole l'arrivo in Marocco dovrebbe essere "in discesa". Avrà così percorso 2.500 km senza una sola goccia di carburante, quasi incredibile per un aereo con un'apertura alare di un Airbus A340 (63,4 metri) e il peso di 1.600 kg. Questo viaggio rappresenta la prova generale del viaggio che avrà luogo nel 2014. Per allora è previsto che il velivolo solare faccia un giro intorno al mondo, con tanto di tappa negli Usa.

Nessun commento:

Posta un commento