giovedì 22 settembre 2022

Cefalonia

 


CEFALONIA, GLI ITALIANI SI ARRENDONO AI TEDESCHI


Il 22 settembre 1943, dopo una settimana di combattimenti sanguinosi, il generale Antonio Gandin decise di convocare un nuovo Consiglio di Guerra nel quale si decise di arrendersi ai tedeschi. Nonostante ciò Hitler ordinò che i soldati italiani fossero considerati dei traditori e fucilati. I soldati che erano stati in precedenza catturati e fatti prigionieri furono immediatamente e sommariamente giustiziati; i tedeschi che cercarono di opporsi furono dissuasi con la minaccia di essere a loro volta fucilati.


I rastrellamenti e le fucilazioni andarono avanti per tutto il giorno seguente, e si fermarono solo il 28 settembre non risparmiando neanche il generale Gandin, morto la mattina del 24. L’eccidio di Cefalonia fu uno dei maggiori crimini di guerra commessi dalla Wehrmacht. La procura di Monaco ha recentemente archiviato il procedimento contro l'unico imputato della strage, l'ex ufficiale Otmar Mulhauser poiché, secondo la sentenza: “I soldati italiani a Cefalonia erano tutti traditori.”

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