#ricordaretutto #farememoria
"So che a casa vostra siete dei buoni padri di famiglia, ma qui voi non sarete mai abbastanza ladri, assassini e stupratori."
Benito Mussolini ai soldati della Seconda Armata in Dalmazia, 1943
"Di
fronte ad una razza inferiore e barbara come la slava, non si deve
seguire la politica che dà lo zuccherino, ma quella del bastone. I
confini dell'Italia devono essere il Brennero, il Nevoso e le Dinariche:
io credo che si possano sacrificare 500.000 slavi barbari a 50.000
italiani"
Benito Mussolini 1920
« Abbiamo distrutto tutto da
cima a fondo senza risparmiare gli innocenti. Uccidiamo intere famiglie
ogni sera, picchiandoli a morte o sparando contro di loro. Se cercano
soltanto di muoversi tiriamo senza pietà e chi muore muore. »
Lettera di un soldato italiano inviata dalla Slovenia a casa nel luglio 1942
E. Collotti, L'occupazione nazista in Europa, Roma, Editori Riuniti, 1964, p. 543.
«
Noi abbiamo l'ordine di uccidere tutti e di incendiare tutto quel che
incontriamo sul nostro cammino, di modo che contiamo di finirla
rapidamente. »
Lettra di un soldato italiano inviata a casa dalla Slovenia nel luglio 1942
E. Collotti, L'occupazione nazista in Europa, Roma, Editori Riuniti, 1964, p. 543.
«
...Si informano le popolazioni dei territori annessi che con
provvedimento odierno sono stati internati i componenti delle suddette
famiglie, sono state rase al suolo le loro case, confiscati i beni e
fucilati 20 componenti di dette famiglie estratti a sorte, per
rappresaglia contro gli atti criminali da parte dei ribelli che turbano
le laboriose popolazioni di questi territori"
Temistocle Testa Prefetto di Fiume Proclama n° 2798
30 luglio 1942
Boris Gombač, Atlante storico dell'Adriatico orientale, Pontedera, Bandecchi & Vivaldi, 2007
«
Il giorno 4/6/1942/XX alle ore 13:30 furono incendiati da parte degli
squadristi del II° Battaglione di stanza a Cosale le case delle seguenti
frazioni del Comune di Primano: Bittigne di Sotto...,Bittigne di
Sopra..., Monte Chilovi..., Rattecievo in Monte... [...] Durante le
operazioni di distruzione ... è stata fatta una esecuzione in massa di
n. 24 persone appartenenti alle frazioni di Monte Chilovi e Rattecevo in
Monte. [...] poiché è da temersi una immediata rappresaglia, si prega
vivamente di voler inviare con tutta sollecitudine dei rinforzi. »
(IL COMMISSARIO PREFETTIZIO Attilio Orsarri, 5 giugno 1942)
Alojz Zidar, Il popolo sloveno ricorda e accusa, Capodistria, Založba Lipa, 2001
«
Le forze armate del Partito fascista repubblicano nell’Adriatesches
Küstenland-Litorale Adriatico, dipendenti operativamente dai tedeschi
[…] svolsero un ruolo mostruoso: quello di consegnare ai tedeschi i loro
concittadini; qui più che altrove, essi svolsero opera di
fiancheggiamento nelle operazioni di rastrellamento e di fucilazione
delle popolazioni civili […] Svolsero questi ruoli, almeno inizialmente,
senza nemmeno essere riconosciuti come alleati dai tedeschi, che solo
in seguito li considerarono parte integrante delle loro formazioni. »
(da “Dossier Foibe“ di Giacomo Scotti
«
..... purtroppo non mancarono episodi di brutalità da parte di singoli
nostri soldati. In località Pjesivci, alcuni militari della Taro
stuprarono due ragazze - Milka Nikcevic e Djuka Stirkovic - per poi
ammazzarle sparando loro al seno. Un'altra donna, Petraia Radojcic, fu
bruciata viva nella sua casa. A Dolovi Stubicki furono massacrati dieci
anziani, uomini e donne. Per aver dato ausilio ai ribelli le popolazioni
dei villaggi della Pjesivica furono punite con la requisizione di oltre
1 000 pecore e capre e di 50 bovini.»
G. Scotti e L. Viazzi,
L'inutile vittoria: la tragica esperienza delle truppe italiane in
Montenegro, Milano, Mursia, 1998, p. 271.
«....I condannati
vengono condotti sull'altura che domina la cittadina, ed io che li vedo
passare mentre salgono al luogo del loro supplizio sono addirittura
impietrito! Penso che poteva toccare a me l'ingrato compito di comandare
il plotone di esecuzione che li ha falciati a dieci per volta: una
scena terribilmente squallida che non dimenticherò mai, vivessi mille
anni. »
Generale Giovanni Esposto Regio Esercito
G. Scotti e L.
Viazzi, L'inutile vittoria: la tragica esperienza delle truppe italiane
in Montenegro, Milano, Mursia, 1998, p. 338.
« Si procede ad
arresti, ad incendi, [...] fucilazioni in massa fatte a casaccio e
incendi dei paesi fatti per il solo gusto di distruggere [...] La frase
«gli italiani sono diventati peggiori dei tedeschi», che si sente
mormorare dappertutto, compendia i sentimenti degli sloveni verso di
noi. »
Umberto Rosin Commissario Civile del Distretto di Logatec (Slovenia) 30 luglio 1942
«
Le brutali rappresaglie degli italiani (l'incendio di 23 case e
l'uccisione di circa 120 abitanti di Vlaka, Jabuka, Babina e Mihailovici
e altri villaggi sulla sponda del Lim, nonché le successive commesse a
Drenavo) suscitarono in noi e nei nostri combattenti un cupo furore. »
Josip Tito Memorie
G.
Scotti e L. Viazzi, L'inutile vittoria: la tragica esperienza delle
truppe italiane in Montenegro, Milano, Mursia, 1998, p. 33.
«
....Anche il Duce ha detto di ricordarsi che la miglior situazione si fa
quando il nemico è morto. Occorre quindi poter disporre di numerosi
ostaggi e di applicare la fucilazione tutte le volte che ciò sia
necessario..... Il Duce concorda nel concetto di internare molta gente -
anche 20-30 000 persone. »
Generale Mario Roatta Fiume 23 maggio 1942
Nella foto:Fucilazione di civili in Montenegro da parte delle truppe d'occupazione Italiane 1941.
#padriemadridellalibertà
Padri e Madri della Libertà
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