mercoledì 10 febbraio 2021

Afghanistan: attacchi contro forze armate e rappresentanti politici

 

Nelle ultime 24 ore, almeno 6 membri delle forze di sicurezza afghane sono stati uccisi in due attacchi separati nella provincia di Badghis. Un comandante dell’esercito è deceduto in uno scontro nella provincia di Uruzgan e un’esplosione ha colpito un veicolo che trasportava un viceministro a Kabul

Per quanto riguarda la provincia Nord-occidentale di Badghis, il primo scontro è avvenuto nel distretto di Aab Kamari dopo che un gruppo di talebani ha attaccato un avamposto di sicurezza in cui sono stati uccisi 5 membri delle forze di sicurezza e altri 3 sono rimasti feriti, secondo quanto ha riferito Mohammad Nasir Nazari, membro del Consiglio Provinciale. Il secondo attacco si è verificato in un avamposto delle forze speciali della Direzione Nazionale della Sicurezza (NDS) a Qala-e-Naw, capitale della provincia, causando la morte di un membro delle forze dell’NDS e ferendone altri tre. I funzionari locali e di sicurezza di Badghis non hanno ancora commentato gli attacchi. Invece, nella provincia orientale di Uruzgan, Zabihullah Ghayur, un comandante dell’esercito, è stato ucciso in uno scontro con i talebani. Le violenze hanno avuto luogo nella città di Tarin Kot, capoluogo della provincia. I combattimenti sono scoppiati mentre le forze di sicurezza stavano ricostruendo un avamposto danneggiato da un’esplosione di pochi giorni prima.

Infine, la mattina dell’8 febbraio, intorno alle 11:20, ora locale, un’esplosione ha colpito un veicolo che trasportava Abdul Hadi Rafiee, viceministro dell’Agricoltura per l’Amministrazione e le Finanze, in una località nella parte occidentale di Kabul. La polizia ha riferito che l’esplosione non ha causato vittime, ma una fonte della sicurezza ha aggiunto che due persone sono rimaste ferite. In ogni caso, è importante sottolineare che, nonostante la violenza in corso, in Afghanistan nell’ultimo trimestre del 2020 si sono registrate il 14% di vittime in meno rispetto al trimestre precedente. Tuttavia, lo stesso periodo ha rappresentato un numero eccezionalmente alto se paragonato agli altri anni. Infatti, il numero di scontri e decessi tende normalmente a diminuire durante i mesi invernali. 

Per quanto riguarda la diminuzione delle violenze sul campo, il governo di Kabul ha richiesto che il cessate il fuoco nel Paese sia il tema prioritario da trattare nei veri e propri colloqui di pace, che ancora devono iniziare e sono in via di negoziazione a Doha, in Qatar, dal 12 settembre 2020. Tuttavia, i talebani ritengono che la discussione sulla diminuzione delle violenze dovrebbe essere affrontata solamente dopo aver raggiunto un accordo su un futuro governo, che includa i militanti islamisti afghani. Il dialogo intra-afghano era nato a seguito di uno “storico” accordo tra talebani e Stati Uniti, firmato il 29 febbraio a Doha, in Qatar. Tuttavia, l’intesa è in via di analisi da parte della nuova amministrazione statunitense, guidata dal presidente Joe Biden. 

A tale proposito, il 28 gennaio, il Pentagono ha annunciato che non effettuerà un ritiro completo delle truppe statunitensi dall’Afghanistan entro maggio 2021, come previsto dall’accordo siglato con i talebani. In risposta, lo stesso 29 gennaio, i talebani hanno a loro volta accusato gli Stati Uniti di essere stati i primi a violare i termini dell’intesa, conducendo bombardamenti contro i civili afghani. Parallelamente a tali dichiarazioni è arrivato anche l’appello del presidente afghano, Ashraf Ghani, al suo omologo statunitense Biden affinché aumenti la pressione sui talebani e non si affretti a ritirare le proprie truppe dall’Afghanistan. Secondo Ghani, i talebani non avrebbero rispettato i termini dell’accordo siglato con gli Stati Uniti che prevedeva, tra le altre cose, la riduzione degli attacchi condotti nel Paese e l’interruzione dei rapporti con Al-Qaeda. Ghani ha ribadito che l’accordo dev’essere implementato e che i talebani devono ammettere di aver aumentato gli attacchi contro il governo e di aver condotto una serie di omicidi contro figure pubbliche afghane, approfittando della “fretta” dell’ex presidente statunitense, Donald Trump, di ritirare i suoi soldati dall’Afghanistan.


Maria Grazia Rutigliano

https://sicurezzainternazionale.luiss.it/2021/02/08/afghanistan-attacchi-forze-armate-rappresentanti-politici/

Bush71  

 

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