mercoledì 10 febbraio 2021

10 FEBBRAIO:GIORNATA DEL RICORDO...SELETTIVO

 Potrebbe essere un'immagine in bianco e nero raffigurante una o più persone

Potrebbe essere un'immagine in bianco e nero

Si straparla di addirittura 10.000 italiani uccisi od infoibati dai partigiani slavi ma, si dimentica che tra il 1941 ed il 1943 furono 250.000 le vittime jugoslave del nazifascismo: sloveni, croati e bosniaci fucilati, impiccati, dati alle fiamme nei loro villaggi e morti nei campi di concentramento italiani, per ordine di ufficiali dell'esercito fascista, a Rab, ad esempio, dove l'indice di mortalità era paragonabile a quello di Mauthausen. 250.000 per cui il governo jugoslavo aveva già richiesto all'ONU un processo dei vertici dell'esercito italiano e sul quale l'ONU stesso aveva già raccolto un cospicuo dossier.
Lubiana stessa, la capitale dell'attuale Slovenia, divenne un unico grande campo di concentramento, dopo essere stata circondata e stretta da filo spinato per ordine di generali italiani.
Mentre furono più di 600.000 le vittime totali della brutalità di nazisti, fascisti ed ustascia.
Gli unici studi seri parlano di non più di 2000 morti, tra Gorizia, Trieste e territorio istriano. Quasi tutti appartenenti ad esercito, carabinieri e polizia ma, anche tra questi qualcuno si salvò.
Era quello che io ho sempre sentito chiamare Maresciallo Pasqua, un carabiniere di stanza nella Slovenia occupata che, destinato alla fucilazione da parte dei partigiani di Tito, è stato difeso dagli abitanti del paese dove prestava servizio. I partigiani ascoltarono e se ne andarono, semplicemente. Dopo la guerra non tornò più nel paesino calabrese dove era nato ma, si stabilì a Trieste, in una camera che mia nonna affittava. A Trieste, una città magnifica perché multietnica.
Per avere cifre realistiche sui soldati italiani uccisi per rappresaglia:
 
https://www.facebook.com/1occhisulmondo/photos/pcb.3949482858437282/3949482725103962/

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