
La morte di Christophe de Margerie, amministratore delegato della compagnia petrolifera Total, ha ricordato quella misteriosissima di un altro celebre imprenditore, e cioè l'italiano Enrico Mattei, presidente dell'Eni. Anche Mattei, infatti, morì in un controverso incidente aereo, nell'ottobre del 1962, quando il velivolo precipitò a pochi chilometri da Linate. Le cause dell'incidente sono state indagate per decenni senza mai giungere a una soluzione definitiva. Tuttavia, tra le varie ricostruzioni, come quella dell'esplosione a bordo (secondo questa tesi Mattei sarebbe stato ucciso perché avrebbe leso gli interessi petroliferi di diverse aziende italiane e inglesi stipulando accordi concorrenziali con i Paesi produttori di greggio), i sostenitori dell'attentato sposarono la tesi della magistratura di Pavia e soprattutto di Palermo, che avanzarono l'ipotesi di un delitto politico di matrice mafiosa. Un tragico episodio forse legato all'omicidio del giornalista Mauro de Mauro, per cui è stato processato anche Totò Riina, poi assolto nella circostanza (come mandante è stato condannato in secondo grado l'ex senatore democristiano Graziano Verzotto, che tra l'altro fu l'ultimo a volare sull'aereo che successivamente precipitò con Mattei a bordo). Tra le numerose indagini e processi, il 7 agosto 2012 una sentenza della Corte D'Assise di Palermo ha stabilito che l'omicidio De Mauro è stato voluto da "mandanti occulti", per ciò che il giornalista aveva scoperto riguardo alla natura dolosa dell'incidente di Mattei.
In queste immagini il luogo dell'incidente e i resti dell'aereo dell'amministratore delegato dell'Eni, Enrico Mattei. L'aereo si schianto poco prima dell'atterraggio, a pochi chilometri dall'aeroporto di Linate.

http://www.repubblica.it/cronaca/2014/10/21/foto/enrico_mattei-98640652/1/?ref=HREC1-6#3
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