Vajont: la terra da sette angoli del mondo per ricordare
Portata su monumento da sopravvissuti e soccorritori
Vajont
Alcuni sono sopravvissuti, altri sono stati soccorritori e nel loro peregrinare nel mondo hanno raccolto la terra di sette 'angoli' del pianeta da cospargere sull'aiuola del monumento del Vajont a Longarone. La cerimonia, sotto lo sguardo della diga rimasta intatta dopo che il monte Toc le è franato dentro facendo esondare il lago artificiale disintegrando paesi ed uccidendo almeno 1910 persone, si è tenuta stamane a Longarone.
L'appuntamento è stato uno tra i tanti momenti a 50 anni dal disastro avvenuto nella notte del 9 ottobre 1963. Ad organizzarlo l'Associazione dei superstiti, coloro che la notte fatale non erano in zona e si sono così salvati, che hanno annunciato che il gruppo cambierà nome in "Vajont per non dimenticare". In zona c'è anche una seconda associazione, quella dei sopravvissuti che è formata da persone che, per puro caso, pur trovandosi sotto la valanga di acqua, fango e macerie sono stati risparmiati dalla morte.
(ANSA)
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