lunedì 7 ottobre 2013

'Foto di gruppo' dei geni


Per combattere i tumori


La 'foto di gruppo' dei geni espressi in un campione di cellule tumorali HeLa (fonte: Nico Battich)La 'foto di gruppo' dei geni espressi in un campione di cellule tumorali HeLa (fonte: Nico Battich)
La lotta ai tumori che si combatte nei laboratori tra microscopi e provette può contare su una nuova e potente arma: si tratta di una tecnica che permette di scattare un'enorme 'foto di gruppo' di diecimila cellule umane, riuscendo a visualizzare all'interno di ciascuna l'attività di quasi mille geni contemporaneamente. Questo importante risultato, descritto sulla rivista Nature Methods, si deve ai ricercatori dell'università di Zurigo.

Per immortalare l'attività dei geni all'interno delle cellule, i biologi svizzeri sono andati a caccia delle loro 'copie carbone', le molecole di Rna messaggero che vengono poi usate come stampo per produrre le proteine. Questi trascritti sono stati messi in evidenza facendoli attaccare a delle sonde fluorescenti. Queste sono più luminose ed efficienti di quelle già impiegate nella tradizionale tecnica Fish (ibridazione fluorescente in situ), e permettono di ottenere più rapidamente immagini ben definite di molte più cellule insieme, riuscendo a identificare anche le molecole di Rna più corte e a quantificare in modo accurato pure quelle meno numerose perché prodotte dall'espressione dei geni più 'pigri'. 

Tutto questo viene fatto grazie all'impiego di tre strumenti fondamentali: un robot, un microscopio a fluorescenza e il super computer 'Brutus', realizzato al Politecnico federale di Zurigo. I software impiegati sono in grado di delineare automaticamente le cellule e i loro nuclei, contando poi i puntini luminosi che segnalano gli Rna messaggeri, in modo da quantificarli e soprattutto localizzarli all'interno della cellula. Quest'ultima è un'informazione molto importante, perché aiuta a prevedere quale sarà la loro funzione biologica e quindi quella del gene corrispondente.

L'applicazione della nuova tecnica a migliaia di cellule umane ha dimostrato che ciascuna di loro si distingue notevolmente dalle altre proprio per l'attività dei geni. I ricercatori sospettavano già di trovare nette differenze per quanto riguarda la quantità di Rna messaggeri prodotti, ma hanno scoperto poi che esiste anche una forte variabilità per quanto riguarda la loro localizzazione.
''Il nostro metodo - spiega il coordinatore dello studio Lucas Pelkmans - sarà molto importante per la ricerca di base e per la comprensione dei tumori, perché ci consente di mappare l'attività dei geni all'interno delle singole cellule malate''.

(ANSA)

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