martedì 8 ottobre 2013

Cibi e bevande pubblicizzate da atleti, non sempre sono sani

Spesso con tante calorie ma pochi nutrienti


cibi e bevande pubblicizzate da atleti, non sempre sono sani

ROMA - Se a pubblicizzare un cibo o una bevanda e' un atleta i genitori che lo acquistano per i propri figli tendono a fidarsi: lo sport viene generalmente associato a un'alimentazione sana, ma non sempre e' così. Uno studio americano, pubblicato sulla rivista Pediatrics, infatti, questi prodotti (per gran parte energy drinks, bibite e cibi di fast food) sono per lo più ad alto contenuto energetico ma contengono pochi nutrienti. Per arrivare a questa conclusione gli studiosi hanno analizzato per 512 beni di consumo disponibili nei maggiori supermercati e nelle paninoteche che erano associati al volto di 100 celerità dello sport, scoprendo che non sempre questi prodotti erano sani, ma anzi erano ricchi di zuccheri aggiunti, che possono creare dipendenza e dare luogo a obesità e malattie metaboliche.

Le persone più influenzabili da questo tipo di marketing pubblicitario - secondo lo studio- sono i ragazzi dai 12 ai 17 anni ma anche gli adulti che acquistano per i più piccoli, mentre nella "top ten" delle star dello sport che pubblicizzano cibi poco sani ci sono la stella del tennis Serena Williams, il campione di football Peyton Manning e il cestista dell'Nba Lebron James. Per loro, come per tutti gli altri - e' la conclusione degli studiosi - sarebbe importante capire a fondo il tipo di prodotto da pubblicizzare, in modo da veicolare soprattutto ai più giovani, per i quali rappresentano un modello, messaggi corretti su un'alimentazione sana. (ANSA)

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