La crisi continua a mietere le sue vittime
senza pietà. Un artigiano del settore edile di 61 anni, residente a
Saint-Vincent (Aosta), si è suicidato nella notte tra il 24 e 25 maggio
in un cantiere a Champdepraz, nella bassa Valle d'Aosta.
Francesco Gioffrè si è impiccato a un tubo in un'area gestita da una ditta per cui aveva lavorato in passato. DEBITI PER 10 MILA EURO.
L'uomo aveva 10 mila euro di debiti con Equitalia e aveva ricevuto
l'ingiunzione di pagamento nei giorni scorsi. «Era stressato dai debiti e
dalla malattia», ha spiegato la compagna, insieme alla quale viveva in
un alloggio a poche centinaia di metri dal Casinò de la Vallee. L'ALLARME DELLA FIGLIA. A
dare l'allarme è stata la figlia 36enne avuta dalla prima moglie. Non
avendo più notizie del padre, che non rispondeva neppure al telefonino,
ha iniziato le ricerche fino alla tragica scoperta.
Chi ha lavorato con l'artigiano spiega che da molti anni era impegnato
in bassa Valle d'Aosta, fino a qualche mese fa aveva anche alcuni operai
come dipendenti. «IL SISTEMA OPPRIME». «Era malato, sì, ma anche indebitato», ha detto la compagna. «È la società che non va, questo sistema opprime».
Da parte di Equitalia Nord è arrivata però la smentita che nei giorni
scorsi sia stata inviata «alcuna ingiunzione di pagamento dell'ammontare
di 10 mila euro». DONNA SI ACCOLTELLA A OSTIA. La
società ha quindi definito inaccettabile «la strumentalizzazione che
ancora una volta vede associare l'attività di riscossione ad atti
estremi compiuti dai cittadini».
Sempre il 25 maggio, a Ostia una donna si è suicidata davanti al mare con sette coltellate allo sterno perché non riusciva a pagare l'affitto.
Nessun commento:
Posta un commento