(Rinnovabili.it)
– Nuovo attacco di Greenpeace, in lotta ormai da tempo contro le
aziende che per distribuire i propri prodotti si servono di carta e
imballaggi che sono il frutto di deforestazione. E a finire nel mirino
dell’associazione stavolta è la KFC, fast-food accusato di vendere il
pollo fritto servendosi di secchielli acquistati da chi non certifica la
produzione della carta che smercia. Ma il noto fast-food ha negato le
accuse, dichiarando di non essere cliente della ditta contestata, la già
nota Asia Pulp and Paper.
E proprio contro la Asia Pulp and Paper
Greenpeace ha diffuso ieri un nuovo rapporto che la incrimina di
approvvigionarsi di legname distruggendo la foresta pluviale
indonesiana. La società ha comunque dichiarato di voler modificare il
proprio modus operandi già da giugno, in modo da limitari i danni alle
delicate foreste pluviali.
Ma i portavoce KFC negli Stati Uniti e
degli uffici in Inghilterra hanno confermato di non essere clienti di
APP. L’ufficio degli Stati Uniti ha per questo chiarito che circa l’80
per cento della carta utilizzata per la realizzazione dei suoi prodotti
proviene da fonti sostenibili, mentre i prodotti commercializzati nel
Regno Unito e in Irlanda sono green al 100 per cento, riciclati o
provenienti da fonti sostenibili.
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