Che barzelletta quella che va dicendo questa signora.
Quella della destra vicina ai lavoratori e ai poveri e una sinistra arroccata con le élite.
Spieghi agli italiani che i miliardi presi dalle banche, "dai poteri forti", come li chiamano loro, sono solo un misero prestito che tra tre anni andrà restituito con soldi dei contribuenti o indebitandoci tutti. Perché il coraggio di tassarle davvero non lo hanno avuto.
Spieghi perché una destra vicina ai lavoratori fa guerra al salario minimo e reintroduce i voucher, un modo barbaro di pagare il lavoro.
Spieghi come anche quest'anno hanno dato soldi a scuole private e sanità privata, sottraendole ora a malati di sangue infetto (decreto liste d'attesa) ora ai morosi incolpevoli e ora alle misure sociali.
Infine spieghi come questa destra sta contrastando la povertà se ieri, numeri alla fine, è emerso che abbiamo risparmiato 2,5 miliardi di spesa sociale, non perché i poveri siano diminuiti ma perché le misure che hanno sostituto l'Rdc sono inefficienti.
E si potrebbe andare avanti per ore.
Però visto che sono tornati a urlare, cogliamone il significato positivo: iniziano ad avere un po' di paura. Perché questa destra sbraita quando ha bisogno di consenso. E se ne avverte il bisogno adesso è perché inizia a perderlo.
Leonardo Cecchi
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