-Redazione- Sventagliata di mitra contro il portone di casa. E' la risposta notturna di chi, evidentemente, aveva letto suFacebook le minacce e gli improperi lanciati da Fabio Orefice, il pregiudicato, scampato a un agguato qualche giorno fa.
L'uomo, genero di uno dei boss di Pianura, Antonio Bellofiore, aveva postato la sua immagine con il dorso ferito e il post: «Il leone è ferito ma non è morto, già sto alzato. Aprite bene gli occhi che per chiuderli non ci vuole niente. Avita muriii».
La Mobile, guidata dal primo dirigente Fausto Lamparelli, aveva interrogato Orefice che non ha però offerto alcuna collaborazione. Dal canto loro i responsabili dell'associazione Sos racket hanno portato tutto il materiale fotografico al commissariato San Paolo chiedendo un intervento in tempi rapidi.
http://www.articolotre.com/2014/10/pregiudicato-scampa-ad-un-agguato-e-posta-su-facebook-avite-a-murii/
Nessun commento:
Posta un commento