-Redazione- Oscar Pistorius non può recarsi in prigione senza rischiare lo stupro di gruppo. E' quanto sostiene la difesa dell'atleta che, nel febbraio del 2013, uccise la sua fidanzataReeva Steenkamp.
Secondo gli avvocati di Pistorius, infatti, la sua condizione di invalido aumenterebbe il rischio di violenza sessuale ai suoi danni: "Senza gambe sarebbe vulnerabile, molto più vulnerabile di una persona normale", ha spiegato un funzionario della libertà condizionata,Annette Vergeer, assoldata dalla difesa di Pistorius. "Di recente ho seguito un caso di stupro dentro la prigione, stupro di gruppo, come possiamo dire che non sarà esposto a ciò?",ha proseguito, domandando dunque una pena non detentiva di tre anni.
Intanto, un altro testione della difesa ha suggerito che, al posto del carcere, l'atleta si rechi 16 ore alla settimana in un museo a fare pulizie: un suggerimento che ha scatenato l'ira del procuratore Gerrie Nel, secondo cui si tratterebbe di un consiglio "scioccante e inadeguato".
D'altronde, c'è anche da precisare che in Sudafrica non esiste una condanna obbligatoria per omicidio colposo; per questo motivo, il giudice Thokozile Masipe potrebbe infliggere una condanna a 15 anni di carcere o, al contrario, unasospensione della pena.
http://www.articolotre.com/2014/10/pistorius-no-al-carcere-rischierebbe-lo-stupro-di-gruppo/
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