-Redazione- Pagare le spese di congelamento degli ovuli delle proprie dipendenti e permetter così loro di concentrarsi sulla carriera.
Vorrebbe, negli intenti, esser un'iniziativa positiva, quella di Apple e Facebook, che hanno appunto annunciato di esser pronti a sborsare di tasca propria i dollari necessari per il congelamento degli ovuli (fino a 20mila), così da invitare sempre più donne a non rinunciare alla carriera resso la "machista" Silicon Valley. Nella pratica, però, si è trasformato in uno scivolone sessista che ora rischia di scatenare una bufera.
Non sono in pochi, infatti, coloro che hanno visto nel benefit, che entrarà in vigore l'anno prossimo, una sorta di schiavismo verso le femmine: anziché garantire loro un trattamento pari a quello dell'uomo, le si invita, in pratica, a posticipare il momento di diventare madri così da non mettersi in maternità e abbandonare il posto di lavoro per mesi.
Ciò nonostante, Apple e Facebook si sarebbero semplicemente adeguati ad un fenomeno in aumento: secondo un recente sondaggio, infatti, solo a New York e San Francisco, nell'ultimo anno, è raddoppiato il numero di congelamenti. Tanto più che sono stati inaugurati dei veri e propri "Party dell'ovulo congelato", organizzati da EggBanxx, un'organizzazione che tenta di venire incontro alle donne che vorrebbero non tener conto del proprio orologio biologico.
http://www.articolotre.com/2014/10/facebook-e-apple-pagano-il-congelamento-degli-ovuli-delle-proprie-dipendenti-pensate-al-lavoro/
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