giovedì 23 ottobre 2014

Giovani Padani reggiani: "Aq16, murales che incitano all'odio e alla violenza"


Gabriele Delmonte, coordinatore provinciale: "Studiati per offendere le forze dell'ordine. Depositeremo un odg in Consiglio e un esposto alla Corte dei conti. E' ora che il Comune fermi questi incivili" FOTO
Lo squalo con in bocca una camionetta dei carabinieri
REGGIO EMILIA - Nelle scorse settimane i ragazzi del "laboratorio AQ16" hanno deciso di cambiare il look esterno dell’edificio in cui sono ospitati, sostituendo i vecchi murales con delle creazioni nuove che, a quanto pare, non sono passate inosservate.

A muovere nuove critiche all'indirizzo degli organizzatori è ora 
Gabriele Delmonte, coordinatore dei Giovani Padani di Reggio Emilia. "Che il comune di Reggio li ospiti a un costo vicino allo zero - le sue parole - all’interno di un suo enorme edificio (in via Fratelli Manfredi, dietro la sede del Moro, ndr) è cosa nota. Che nulla abbiano mai fatto per la nostra comunità (se non delle dannose manifestazioni) è sotto gli occhi di tutti. Questa volta, però, hanno superato ogni limite".

Nell'occhio del ciclone ci sarebbero proprio i nuovi murales, per Delmonte "
studiati e pensati per offendere le forze dell'ordine, incitare all’odio e alla violenza; immagini che non sono certo passate inosservate agli studenti e ai residenti della zona, che ci hanno immediatamente contattato". In particolare, "sull’enorme parete dell’edificio, che affaccia sul parcheggio del Foro Boario sono apparse immagini sconcertanti: un grosso squalo che stritola tra le sue fauci una camionetta dei carabinieri, un pugile che sembra voler picchiare un gruppo di poliziotti in assetto antisommossa, una signora anziana che lancia pietre attraverso una fionda, gruppi di ragazzi col volto coperto che incitano una folla alla rivolta o che lanciano oggetti, un ragazzo che si appresta a scassinare una serratura per occupare un edificio".

Per Delmonte tutto questo è un "v
ero e proprio affronto alla civiltà, alla legge e alla città che per troppo tempo li ha tollerati. Ricordiamo che quello è un edificio di proprietà comunale e, in quanto tale, la responsabilità di prendere immediati provvedimenti aspetta all’amministrazione che, vogliamo sperare, non condivida nessuno dei messaggi lanciati da AQ16 attraverso quelle immagini violente".

A riguardo, attraverso il capogruppo della Lega Nord in Comune, Gianluca
 Vinci, il Giovani Padani depositeranno "un ordine del giorno sul caso e stiamo valutando anche un esposto alla Corte dei conti. Quel capannone è attualmente concesso gratuitamente, mentre la polizia municipale (che ha la sede a fianco) è costretta ad affittare, a caro prezzo, dei garage a centinaia di metri di distanza per i propri veicoli di servizio. Questi incivili sono solo un costo e un oltraggio per la nostra comunità, un peso sulle spalle di un bilancio che non se lo può permettere".

I murales finiti nel mirino dei Giovani Padani

I murales finiti nel mirino dei Giovani Padani

I murales finiti nel mirino dei Giovani Padani

I murales finiti nel mirino dei Giovani Padani

I murales finiti nel mirino dei Giovani Padani

I murales finiti nel mirino dei Giovani Padani


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