venerdì 10 ottobre 2014

IL FALLIMENTO PALESE DEI GENITORI ITALIANI

Si è persa la figura paterna a mio avviso... e non intendo la classica situazione "il padre mena e la madre consola", ma quella sana autorevolezza e quella sana "distanza" dal genitore. Oggi i figli fumano le canne coi genitori e non hanno paura di nessuno.

Andrea Andreone Costantini

L'ambiente familiare in questi casi sarà pressoché identico.
Senza amore o empatia.
Il nulla, o peggio: l'uccidere.

Nadia Lieto Galli


Molto di ciò che siamo lo dobbiamo all'educazione impartitaci dai nostri genitori, al loro esempio. Troppo spesso ultimamente si vedono madri come quella del ventiquattrenne, ma ciò che mi spaventa maggiormente è la leggerezza e la naturalezza con cui parenti e amici reagiscono all'avvenimento: "stavano scherzando, non pensavano mica di far del male"; ai tempi dei nostri nonni bastava uno sguardo per far capire ai figli cosa fosse giusto e cosa sbagliato, oggi, a quanto pare, non lo sanno più nemmeno molti genitori.

Stefania Onano


Dove siete mamme, dove siete papà, dove siete nonni, zie, zii, vicini di casa, cugini, amici, dove siete, adulti, che distratti dalle vite incasinate e di corsa permettete ai bambini di diventare ragazzi-mostri-feroci, lasciate correre se prendono in giro, insultano, urlano, vi girate dall’altra parte se vi accorgete che si drogano perché star zitti è più comodo che affrontare il buio, che non vi preoccupate se fanno i grossi coi deboli e gli unti coi forti? Anzi magari siete voi che gli mostrate come si possa vivere di violenza, psicologica e fisica, di disprezzo per tutto ciò che vi disturba e non è uguale a come lo vorreste, voi che inculcate la legge del più forte, quello che vince perché sempre vincere si deve, con le buone o con le cattive.
Quello che succede a un ragazzino di 14 anni in un autolavaggio di Napoli, nel 2014, qui, nella vita reale e non in un romanzo, è colpa vostra. Non ci sto a usare il noi, stavolta.

Simona Vinci


Nessun commento:

Posta un commento