domenica 26 luglio 2026

Tahiti = "il paradiso" di Paul Gauguin




Gauguin ci andò nel 1891, stanco dell’Europa industriale. Voleva trovare un posto "puro", lontano dalla civiltà, dove l’arte e la vita fossero ancora legate alla natura.


Cosa raccontava lui:

1.  Colori pazzeschi: mare turchese, cielo, fiori. Da lì nascono i suoi quadri più famosi con donne tahitiane, frutta, paesaggi piatti e colori pieni.

2.  Vita semplice: Viveva in una capanna, dipingeva tutto il giorno, diceva di aver trovato la libertà.

3.  Il "paradiso perduto": Nei suoi scritti e quadri Tahiti era un Eden, senza ipocrisie, dove il corpo e lo spirito erano liberi.


La realtà era diversa però

Gauguin romanzò tantissimo. La Tahiti del 1891 era già colonizzata dai francesi, con missionari, alcol e malattie. Non era proprio l’isola selvaggia che dipingeva.  

Lui prese molto dalle culture locali ma le mise nei suoi quadri come voleva lui. Oggi molti storici dicono che il suo "paradiso" era un mix di fantasia + colonialismo.


Quadri famosi di quel periodo: La Orana Maria, Donne di Tahiti,  Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?


In pratica Tahiti per Gauguin era un sogno, non un documentario. E quel sogno ha influenzato tutta l’arte moderna.


Fenix


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