-Redazione- L'assoluzione di Silvio Berlusconi nell'ambito del processo Ruby, in cui figurava imputato per i reati di concussione e prostituzione minorile, continua a far discutere.
Ora, un nuovo caso si staglia all'orizzonte, grazie alla testimonianza di Egidio Verzini, uno degli avvocati che si sono susseguiti nella difesa diKarima El Mahroug, la quale, a suo dire, "avrebbe incassato, in particolare, più disei milioni di euro”.
L'uomo -che rivela i nuovi dettagli a L'Espresso- aveva già rotto il silenzio nel novembre scorso, ricordando come nella primavera del 2011, quando ancora seguiva il caso, Ruby avesse intenzione di costituirsi parte civile, ma poi, a causa di"interventi esterni" rinunciò. Rinuncia, questa, che, alla luce del resoconto di Verzini, valse 6 milioni. Cifra ben diversa da quella dichiarata.
Dalle indagini, era emerso come Berlusconi avesse versato 57mila euro a Ruby, nel 2010, e, successivamente, altri 60mila per un centro estetico. Ma, secondo l'avvocato, "Ruby ha ricevuto molti più soldi, sicuramente. Quello che da sempre ha sostenuto la procura di Milano."
“Se Berlusconi fosse stato condannato anche in appello, avrei continuato a tacere, per non ledere la sua posizione di imputato", ha proseguito Verzini. "Ma ora la sentenza di assoluzione, purtroppo, viene usata come un’arma per colpire i magistrati della procura di Milano. Non si può far credere ai cittadini italiani che i fuorilegge, in questo Paese, siano i pubblici ministeri. A questo punto mi sento in dovere di parlare”.
“Ruby", continua ancora, "aveva capito che quella era l’occasione della sua vitaed era decisissima ad uscirne con un sacco di soldi. Io le avevo proposto una strada legale. Ruby doveva costituirsi parte civile nel processo contro Emilio Fede. Un bel giorno avremmo annunciato che la costituzione veniva revocata."
"Come succede normalmente nei processi, questo significa che la parte civile è stata risarcita privatamente", prosegue Verzini, "E visto che Ruby è stata screditata sulla stampa di tutto il mondo, una transazione di alcuni milioni era credibile. Poi, se Fede alla fine non avesse pagato di tasca sua, questi non erano fatti di Ruby né miei”.
La trattativa però naufragò: "Qualcuno ha suggerito o imposto a Ruby una strada diversa e non la via legale da me consigliata" A quel punto Verzini decise di "interrompere il rapporto con la mia assistita, in quanto ciò che mi veniva proposto andava a collidere con il rispetto delle norme del nostro ordinamento”.
http://www.articolotre.com/2014/08/ruby-lex-avvocato-della-giovane-berlusconi-le-verso-6-milioni/
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