venerdì 30 novembre 2012

LO STOMACO BATTE COME IL CUORE E PUO' FARE IL MATTO


ROMA - Non è solo il cuore a 'fare il matto', ma anche lo stomaco che, come il cuore, 'batte' con un ritmo tutto suo. Ogni minuto lo stomaco si contrae tre volte. Non solo: anche lo stomaco può perdere colpi e succede a un italiano su 10. A dirlo sono i gastorenterologi riuniti al XII Congresso Nazionale delle Malattie Digestive, in corso a Napoli da oggi e fino al 5 aprile. Sono 15 milioni gli italiani che soffrono di dispepsia, ovvero di disturbi digestivi che provocano nausea, acidità di stomaco, gonfiore addominale.

Nel 40% dei casi i disturbi sono provocati proprio da modificazioni del ritmo dello stomaco, in un caso su due si tratta invece di dispepsia acida, dovuta all'Helicobacter pilori, o all'assunzione prolungata di antinfiammatori o da altri stimoli irritativi, mentre solo nel 10% dei casi il problema dipende da malattie quali reflusso gastroesofageo, gastrite, fino ai tumori. "Lo stomaco viaggia secondo ritmi autonomi che possono essere modificati da molti fattori, come stress e umore", spiega Giovanni Massimiliano Claar, direttore della Divisione di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell'ospedale G.Moscati di Aversa.

"Quando il ritmo accelera si ha il cosiddetto ipertono: lo stomaco è contratto e il sintomo più tipico è la sazietà precoce". Viceversa, se il ritmo rallenta fino a fermarsi si ha la gastroparesi, una vera e propria paralisi della digestione. Il problema affligge specialmente le donne giovani ed è una complicazione frequente nei diabetici: ne soffre infatti il 30% dei pazienti con diabete di tipo II e il 20-40% di coloro che sono affetti da diabete di tipo I.

Più lieve il caso di stomaco dilatato con sintomi che possono mimare quelli di una cardiopatia: il paziente accusa un senso di oppressione al petto e la sensazione di fame d'aria, da costringere magari a slacciare la cintura dopo mangiato. Come la tachicardia o la bradicardia possono essere diagnosticate con un elettrocardiogramma, così l'elettrogastrogramma può aiutare a capire se lo stomaco marcia al giusto ritmo. Il test sfrutta elettrodi simili a quelli usati per il cuore e, anche se si tratta di un esame non applicato nella pratica clinica quotidiana, può essere utile nei pazienti in cui per la dispepsia è stata esclusa qualsiasi malattia organica.

Ma se il ritmo è fuori fase, quali precauzioni usare a tavola? Le regole d'oro per far marciare lo stomaco al ritmo giusto sono di evitare eccesso di grassi e zuccheri, cibi 'fibrosi' o farmaci che scatenano i sintomi e ancora alimenti che favoriscono reflusso come caffeina, cioccolata, menta e bevande gassate. Sì invece a frutta cotta come dessert, ma anche vitello, pollo, tacchino, uova, pesce e formaggi magri. Senza scordare di masticare bene e mangiare a intervalli regolari, senza snack tra i pasti.

(ANSA)

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