| LONDRA - Un nuovo test sviluppato in Gran Bretagna consentirà alle coppie che usano la fertilizzazione in vitro, e che hanno un alto rischio di trasmettere gravi difetti genetici, di individuare più rapidamente e con maggior sicurezza questi difetti negli embrioni prima dell'impianto. Il nuovo test, riferisce la Bbc, aumenta le possibilità di avere un bambino sano, e usa una tecnica che osserva l'intero dna di una cellula invece che cercare il possibile gene difettoso. Oltretutto così facendo, si possono individuare diverse malattie, invece che una sola. Gli scienziati britannici comunicheranno della loro scoperta a una conferenza a Praga, spiegando dei risultati positivi ottenuti con cinque coppie ora in attesa. L'equipe opera al Guy's Hospital di Londra. Il metodo è stato chiamato Pgh (Pre-implantation genetic haplotyping), mentre quello attualmente in uso (che ha una possibilità del 50% di vedere i difetti genetici), è chiamato Pgd (Pre-implantation genetic diagnosis). Con il Pgh si testano genitori e parenti che siano portatori di un difetto genetico, per identificare le parti difettose del dna cromosomico. Poi si prende una cellula dall'embrione, trattarla in laboratorio in modo da creare più copie del genoma, e quindi cercare 'marker' che indichino la presenza nell'embrione di due di queste parti o unità difettose, chiamate aplotipi. (ANSA) |
venerdì 30 novembre 2012
GRAN BRETAGNA: NUOVO TEST RAPIDO PER I DIFETTI DEGLI EMBRIONI
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