PARIGI - Niente perizomi, topless o abbronzatura integrale a Paris-Plage. La capitale francese che nell' immaginario collettivo e' un luogo di esuberanza e di liberta', di provocazione e di sensualita', esige un ritorno ai ''buoni vecchi costumi''. Caldo o non caldo, si chiede che i frequentatori delle spiagge parigine lungo la Senna, mantengano una tenuta ''decorosa''.All' origine c'e' un' ordinanza del sindaco di Parigi, Bertrand Delanoe. ''Il comportamento del pubblico deve essere conforme ai buoni costumi, alla tranquillita', alla sicurezza e all'ordine pubblico. Sono vietate tutte le tenute indecenti'' recita il testo che al comune di Parigi sembra essere poco conosciuto. Pena una multa di 38 euro. Per gli uffici del sindaco non c'e' nulla di nuovo, perche' il testo e' perfettamente in linea con i regolamenti gia' adottati gli anni precedenti a Paris-Plage e che sono gli stessi imposti nei luoghi pubblici parigini: parchi o giardini. Eppure il divieto ha sollevato qualche meraviglia e anche indignazione, soprattutto perche' firmato da Danloe che ha sempre coltivato l'immagine di uomo moderno e tollerante. ''Questo mi sorprende da parte di Delanoe - dice Caroline, studentessa di 20 anni - d'accordo per i seni nudi, che in citta' possono scioccare, ma varare un'ordinanza per proibirli e' un po' improprio''. Dello stesso parere sembrano essere anche gli altri giovani intervistati da Le Parisien. Anastasia, di 18 anni, pensa che ognuno abbia il diritto di indossare un perizoma per potersi abbronzare meglio. Gaetan, di 21, non capisce cosa ci sia di cosi' scioccante nel mostrare il proprio corpo: ''e' quello che si vede in spiaggia, altrimenti non si doveva inventare il concetto di Paris-Plage'', commenta il ragazzo. Altre voci sostengono che fosse necessario prendere questa decisione per proteggere i bambini, e per non dare ai turisti una cattiva immagine della citta'. Carrie Calberg, una ragazza alla pari dalla Svezia, propone anche una soluzione: dividere Paris-Plage in due parti, quella riservata alle famiglie e quella per gli adulti, seguendo il modello svedese. Visti le polemiche e il dibattito suscitati dall'ordinanza, l'assessore allo sport, Pascal Cherki, afferma che ''si tratta di una precauzione. Siamo stati obbligati a fare un regolamento per Paris-Plage, e per misure di sicurezza, abbiamo deciso di proibire le tenute indecenti'' che avrebbero potuto provocare tentazioni e comportamenti pericolosi ai bordi della Senna. Parigi non e' pero' la sola citta' francese ad aver preso delle precauzioni contro i corpi troppo scoperti. A Saint-Tropez, a Cannes come a Nizza, si puo' indossare cio' che si desidera in spiaggia, ma in citta' e' tutt' altra storia. Chi viene sorpreso a passeggiare lungo le vie del centro a torso nudo, rischia una multa di 38 euro: la maglietta e' obbligatoria. |
(ANSA)

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