sabato 25 aprile 2026

Giorgio Mottola

 


Giorgio Mottola è uno dei giornalisti d’inchiesta più bravi e coraggiosi che abbiamo in Italia, nonché la firma di alcune delle inchieste più importanti della storia di Report, di cui è una colonna da oltre un decennio.


Oggi, però, per una di queste inchieste, quella sui legami tra Fratelli d’Italia e il clan Senese, Mottola è finito nel mirino.


Non dei clan, come ci si potrebbe aspettare, ma nientedimeno che della stessa azienda per cui lavora: la Rai. Che ha deciso di non pagare a Mottola la sua inchiesta.


Un grande lavoro di Servizio pubblico che il Servizio pubblico non ha pagato – e chissà se lo farà – giustificandosi con presunti e inspiegabili possibili violazioni contrattuali. La sua “colpa”? Aver annunciato la sua inchiesta al festival di giornalismo di Perugia, ovvero quello che avviene sempre in ogni inchiesta e che, anzi, dovrebbe essere una promozione gratuita a un servizio della Rai.


Dovrebbero ringraziarlo non solo per l’inchiesta, ma anche per averla promossa.


E invece Telemeloni cosa fa? Lo punisce con il mezzo più bieco: non pagandolo.


Si tratta di uno sgarbo non solo nei confronti di Mottola, ma un attacco alla categoria giornalistica in generale. Un ricatto bello e buono. O, peggio, una vendetta (?) per aver svelato qualcosa che qualcuno in Telemeloni gradiva rimanesse segreto.


Solidarietà totale al collega Giorgio Mottola e a tutta la redazione di Report.


Uno così dovrebbero premiarlo, altro che punirlo.

Lorenzo Tosa 

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