martedì 30 aprile 2024

Giovanni dalle Bande Nere...

 




Si fa conoscere che è ancora un ragazzino, quando sul ponte di Sant’Angelo a Roma viene sbeffeggiato da una banda di tagliagole. Il capo lo insulta tirandogli una pietra. Lui si gira, torna sui suoi passi, si fa prestare una spada da un amico che è con lui, ed invita l’altro a farsi sotto, e lo uccide. Quell’uomo si chiama Brancaccio, ed è un temibile capitano di ventura che si è distinto in diverse imprese militari al soldo di Camillo Orsini.

Per lui è un’apoteosi. Soldati italiani che fanno a gara per entrare nella sua compagnia di ventura che diventa un’élite, perché Giovanni de’ Medici ha un carisma che nessun altro condottiero possiede. Con lui i maestri d’arme hanno poco da fare, perché cura personalmente l’addestramento dei suoi uomini con la spada e con la lancia. Lascia agli addestratori solo “l’imparamento dell’archibugio”. Condanna a morte i traditori, ma mangia e dorme con i suoi soldati che conosce uno per uno, e che l’adorano.

Quando è in campo aperto si posiziona in sella al suo cavallo davanti alla sua armata, cosa che non faceva nessun altro ufficiale, perché lui dice:

Se sono dietro, come fanno i miei uomini a seguirmi?

Sotto le insegne Papali, con la sua compagnia d’arme, che raggiungerà nella massima portata non più di 4.000 fanti e 300 cavalieri, combatte dovunque, e vince sempre. Nel 1521 con le insegne di papa Leone X è con l’imperatore Carlo V contro Francesco I di Francia per restituire Milano agli Sforza. A Vaprio d’Adda mette in fuga i francesi che se la danno a gambe levate. Poi espugna Milano, Pavia, Parma e Piacenza.

Sconfigge a San Secondo il Vescovo di Treviso che reclamava per sé le proprietà di territori appartenenti invece alla sorellastra Bianca Riario, figlia di Caterina Sforza e Girolamo Riario, uno dei partecipanti alla famosa congiura dei Pazzi contro Lorenzo il Magnifico. Ma quando Leone X muore, in segno di lutto cambia il suo stendardo a righe bianche e viola, facendolo diventare nero.

Da quel momento verrà chiamato Giovanni dalle Bande Nere, il Gran Diavolo

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Ma il suo coraggio e la sua sete di avventura non si placano. Si scontra a Bergamo contro l’esercito militarmente più avanzato dell’epoca, la fanteria svizzera, alleata dei francesi, e semplicemente annienta gli uni e gli altri.

EROI ITALIANI

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