lunedì 4 agosto 2014

La polizia lancia l’allarme: “Non possiamo più garantire la sicurezza”

polizia-Redaziome.  Il Dossier della della Cgil e Silp analizza quindi il capitolo retribuzioni, evidenziano come «i continui tagli» abbiano «una ripercussione diretta sulle retribuzioni delle forze dell'ordine. Gli effetti dei blocchi, in particolare quelli relativi a promozioni e scatti di anzianità, che perdurano dal 2012 e che si estendono anche all'anno in corso producono una perdita media mensile di circa 300 euro lordi per singolo operatore che si somma, suo malgrado, con i tagli alla sicurezza da destinare all'intera collettività».
Senza contare, fanno notare a Corso d'Italia, «l'incidenza delle addizionali regionale e comunale il cui aumento ha provocato una riduzione del reddito medio pro capite da 40 a 60 euro mensili netti a seconda della qualifica. (per es: a Savona l'addizionale regionale è aumentata da 0,90% a 1,73% e quella comunale da 0,33% a 0,80%)». Non è finita.
«Il blocco delle retribuzioni e in generale i tagli alle competenze accessorie -evidenzia ancora lo studio- hanno determinato una vera e propria valanga di richieste verso quelli uffici che per il tipo di servizio possono pagare delle ore di straordinario maggiore (Rep. Mobili e Reparti Prevenzione Crimine) Questo sta determinando anche un impoverimento di importanti risorse umane in uffici molto delicati, privandoli di memorie storiche e di particolari competenze che, invece, andrebbero incentivate».

http://www.articolotre.com/2014/08/la-polizia-lancia-lallarme-non-possiamo-piu-garantire-la-sicurezza/

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