lunedì 25 marzo 2013

Dell'Utri, vicenda lunga 19 anni: i protagonisti

MAFIA: DELL'UTRI; UNA VICENDA LUNGA 19 ANNI/ SPECIALE Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri alla convention del Circolo dei giovani del buon governo a Montecatini Terme (Pistoia) l'11 novembre 2007

 Vittorio Mangano, l'ex stalliere della villa di Silvio Berlusconi ad Arcore, entra nell'aula del tribunale di Palermo, appoggiandosi a due stampelle e sorretto da un agente della polizia penitenziaria, in una foto d'archivio del 25 settembre 1997

 Gaspare Spatuzza entra in aula per deporre nel processo a carico del senatore Marcello dell'Utri, accusato di concorso in associazione mafiosa, il 4 dicembre 2009 al palazzo di giustizia di Torino

 Marcello Dell'Utri e Silvio Berlusconi in tribuna d' onore dello stadio San Siro in occasione della partita Milan-Reggiana il 2 settembre 1997.

 Vito Ciancimino ritratto con il figlio Massimo durante una udienza nel tribunale di Palermo

 La deposizione in teleconferenza, da una localita' segreta, del pentito di Cosa Nostra Salvatore Cancemi, durante il processo Pecorelli, in un'immagine d'archivio del 6 dicembre 1996

 L'avvocato Alessandro Sammarco in una foto d'archivio del 4 maggio 2006

 Una vecchia foto segnaletica del pentito mafioso Gaspare Spatuzza

 Gli avvocati difensori del senatore Marcello Dell'Utri, Pietro Federico, Antonino Mormino e Giuseppe di Peri, ascoltano la sentenza pronunciata dal tribunale di Palermo che ha visto Dell'Utri condannato a sette anni

 Il dispositivo della sentenza della Corte d'appello di Palermo, Sezione II penale, su Marcello Dell'Utri

 Una foto d'archivio del pentito Salvatore Cancemi

 Il giudice Claudio Dall'Acqua (C) con Sergio La Commare (S) e Salvatore Barresi (D) legge la sentenza contro Marcello Dell'Utri nel tribunale di Pagliarelli di Milano in una foto d'archivio del 29 giugno 2010

 Dell'Utri durante la conferenza stampa in cui chiede a Silvio Berlusconi di essere candidato alle europee perche' si ritiene vittima di una persecuzione da parte dei giudici e quindi l'elezione contribuirebbe alla sua difesa, 9 marzo 1999

 Marcello Dell'Utri durante un'udienza

 Una foto d'archivio del pentito Gaetano Cina'

 Una foto segnaletica del boss mafioso Filippo Graviano

 Un'immagine d'archivio del boss mafioso Giuseppe Graviano

 Il pm Antonio Gatto durante il processo a carico del senatore Marcello dell'Utri



 Antonino Gatto, circondato dai giornalisti nell'aula bunker del carcere di Pagliarelli, dopo la lettura della sentenza di condanna a 7 anni per Dell'Utri in una foto d'archivio del 29 giugno 2010

 La deposizione del pentito di mafia Gaspare Spatuzza, celato alla vista dietro il paravento bianco, in una foto d'archivio del 4 dicembre 2009

 Il procuratore Antonino Gatto ascolta la lettura della sentenza nell'aula bunker del carcere di Pagliarelli. Marcello Dell'Utri e' stato condannato a sette anni

 Il presidente della Corte Claudio Dall'Acqua durante il processo a carico del senatore del Pdl Marcello dell'Utri, accusato di concorso in associazione mafiosa

 Massimo Ciancimino, figlio dell'ex sindaco mafioso di Palermo Vito, al processo, per favoreggiamento alla mafia, al generale dei carabinieri Mario Mori, in una foto d'archivio del 2 febbraio 2010 a Palermo

 I pm Antonio Ingroia, Domenico Gozzo e Mauro Terranova ascoltano il presidente della II sezione del tribunale Guarnotta mentre legge la sentenza di condanna a nove anni per concorso in associazione mafiosa (2004)


 La Corte d'appello di Palermo ha condannato l'ex senatore Pdl Marcello Dell'Utri imputato di concorso esterno in associazione mafiosa confermando la pena di 7 anni.
La lunga vicenda giudiziaria di Dell'Utri comincia nel 1994 con la sua iscrizione nel registro degli indagati. Il 26 novembre del 1996 ha inizio l'udienza preliminare. Dell'Utri viene rinviato a giudizio. Il 5 novembre dell'anno successivo prende il via il dibattimento che si conclude l'11 dicembre del 2004 con la condanna dell'ex manager di Publitalia a 9 anni di carcere. L'appello, cominciato nel 2006, riapre l'istruttoria dibattimentale: nel processo entrano, tra l'altro, le dichiarazioni del nuovo pentito Gaspare Spatuzza. Il verdetto arriva il 29 giugno del 2010: una nuova sentenza di condanna, stavolta a 7 anni. Dell'Utri è colpevole, ma solo per le condotte antecedenti al 1992, anno a partire dal quale non risulterebbero più provati, per la corte, i suoi rapporti con la mafia. La sentenza della Cassazione, emessa il 9 marzo del 2012, è una sorpresa: la decisione del secondo grado viene annullata con rinvio.
I magistrati romani ritengono provate le collusioni mafiose dell'ex manager fino al 1977. Per le accuse relative al periodo che va dal '77 al '92, è tutto da rifare. I supremi giudici fissano rigidi paletti entro i quali la nuova corte d'appello a cui rinviano il processo dovrà muoversi e rivalutare le imputazioni. In particolare la Cassazione evidenzia lacune nella motivazione della sentenza di secondo grado per le contestazioni relative al periodo che va dal 1978 al 1982 e dal 1982 al 1992. Confermata, invece, l'assoluzione per le accuse successive al 1992 per le quali la sentenza è definitiva.
(ANSA)

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