martedì 17 febbraio 2026

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Penoso e senza sapere cosa è successo.

Glielo spiego 


Secondo una sentenza del Tribunale di Roma, il Ministero dell’Interno (il cosiddetto Viminale) dovrà pagare circa 700 euro a un cittadino algerino che:

 • ha 23 condanne penali accumulate tra il 1999 e il 2023

 • è stato più volte arrestato e detenuto

 • era già destinatario di provvedimenti di espulsione

 • ha precedenti per reati contro la persona e il patrimonio, tra cui aggressioni violente  


⚖️ Perché lo Stato deve risarcirlo


Il giudice non ha premiato i reati.

Il risarcimento nasce perché lo Stato, durante un trasferimento verso un centro per rimpatri, avrebbe:

 1. agito senza un provvedimento formale valido,

 2. non informato correttamente la persona del trasferimento,

 3. violato il diritto ai rapporti familiari garantito dalla legge.  


In diritto funziona così:


👉 anche una persona con molti precedenti mantiene diritti fondamentali.

Se la Pubblica Amministrazione sbaglia procedura, deve risarcire il danno, indipendentemente da chi sia il soggetto coinvolto.


💰 Quanto è il risarcimento

 • Importo: circa 700 €

 • Non è un premio né un indennizzo per innocenza.

 • È un risarcimento simbolico per un’irregolarità amministrativa.  


⚖️ Il principio giuridico (molto importante)


Nel sistema italiano ed europeo vale questo principio:


Lo Stato deve rispettare la legge sempre, anche verso chi ha commesso reati.


Se non lo fa, il giudice può condannarlo al risarcimento.


È lo stesso motivo per cui:

 • detenuti possono ottenere risarcimenti per condizioni illegali di detenzione,

 • persone colpevoli possono vincere ricorsi alla Corte europea dei diritti dell’uomo.


🧠 In sintesi


✔️ Sì: persona con 23 condanne

✔️ Sì: risarcita dallo Stato

❌ Non perché innocente

✅ Ma perché lo Stato ha commesso un errore procedurale nei suoi confronti


Ma d’altronde siete abituati a fare copia e incolla senza approfondire

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