È nata la nuova Fiat, Fca, cuore negli Stati Uniti, sede in Olanda e portafoglio,m leggi tasse, nell’accogliente Londra.
E’ l’apoteosi di Sergio Marchionne, il manager che ha scongiurato il tracollo della più importante industria italiana, nel 2004 sull’orlo del fallimento, ma la partita l’ha vinta la famiglia Agnelli.
Sono passati dieci anni e gli Agnelli, capitanati da John Elkann si ritrovano con un tesoro di 2,5 miliardi di euro liquidi.
Tutto legale, per carità, è la finanza creativa, la finanza senza frontiere dell’era della globalizzazione, poi si potrebbe discutere se la legislazione olandese non rappresenti concorrenza sleale nei confronti degli altri paesi Ue.
Comunque gli Agnelli hanno segnato uno stacco netto dal passato, operazione che forse avrebbe fatto rabbrividire l’Avvocato, squalo o capitano d’industria lo si voglia ricordare.
Lontano dall’Italia per disegnare nuove strategie e soprattutto per godersi e valutare nuovi investimenti con quei due miliardi e mezzo di soldi liquidi.
Ma agli operai di Mirafiori o di Pomigliano d’Arco interesserà ben poco.
http://www.articolotre.com/2014/08/miracolo-marchionne-si-ma-per-la-famiglia-agnelli/

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