lunedì 4 agosto 2014

Il flop del Pos obbligatorio. In regola meno del 50%

Doveva essere la rivoluzione per combattere l'evasione fiscale, ma a un mese dalla sua introduzione, meno dei 50% degli esercizi è in regola con il pos obbligatorio. Secondo Confesercenti una legge che rischia di essere inutile, perché  il 70% degli italiani non ha intenzione di cambiare le proprie abitudini di pagamento.
Il flop del Pos obbligatorio. In regola meno del 50%-Redazione- A poco più di mese dall'entrata in vigore del Pos obbligatorio, riforma voluta dal governo Renzi che rende obbligatori i pagamenti elettronici per importi sopra i 30 euro (se richiesto), si potrebbe parlare di sonoro flop. A dirlo, come riporta Il Messaggero, sono i numeri: solo 6-700 mila esercenti, tra quelli chiamati a farlo, si sono dotati di un Pos Mobile che consente i accettare le carte di credito e debito operanti sui circuiti internazionali MasterCard, Visa e Maestro.
Ciò significa che sui 5 milioni di operatori coinvolti nell'operazione appena la metà è in regola, secondo le stime diffuse da Confesercenti e Cna.
Il fallimento dell'iniziativa si deve imputare principalmente a due aspettifondamentali: il primo è che non sono previste sanzioni nei confronti di coloro che trasgrediscono e in secondo luogo i costi per l'installazione e la gestione dei Posdrammaticamente elevati e che colpiscono soprattutto gli esercenti di media e piccola grandezza.
Si può arrivare fino a mille e cinquecento euro di spesa in un anno per un’azienda con un volume di transazioni bancomat o carta di credito da 50 mila euro. Ovvero: 150 euro necessari per l'installazione e l'attivazione a cui vanno aggiunti i costi mensili di gestione che possono arrivare fino ad 80 euro.
Infine, da aggiungere, il carico finale da circa mille euro delle commissioni sulle transazioni, negoziata con le banche un’aliquota dell’1,5-2% in favore di queste ultime sul volume degli incassi. Ci sono poi altre formule che prevedono una commissione compresa tra i 20 e i 40 centesimi a singola transazione.
Confesercenti spiega che un’applicazione inflessibile della legge costerebbe 5 miliardi l’anno per le imprese tra oneri di esercizio e commissioni e parla di innovazione "che rischia anche di essere inutile visto che il 70% degli italiani non ha intenzione di cambiare le proprie abitudini di pagamento".

http://www.articolotre.com/2014/08/il-flop-del-pos-obbligatorio-in-regola-meno-del-50/

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