domenica 26 ottobre 2025

I fascisti distruggono una scuola a Genova



Questa notte un gruppo di una decina neofascisti ha fatto irruzione in una scuola occupata a Genova incappucciati e armati di spranghe, al grido di “viva il Duc*”, hanno sfondato e distrutto l’ingresso dell’edificio, vandalizzato gli spazi e terrorizzato gli studenti presenti, sfregiando le pareti con delle svastiche.


È accaduto al liceo Leonardo Da Vinci di Genova, nel pieno di un’occupazione studentesca in cui si parlava di cultura, di pace, di partecipazione, come ha denunciato il consigliere municipale Simone Leoncini.


Dopo l’aggressione a un giornalista, ora anche l’assalto squadrista in una scuola, segno di un clima pesantissimo e di un momento in cui i fascisti hanno rialzato la testa, sono usciti dalle fogne della Storia nell’indifferenza o addirittura la complicità di chi nega, minimizza, protegge, si volta dall’altra parte.


Voglio che arrivi la piena e totale solidarietà alle studentesse e agli studenti del Da Vinci, che con coraggio hanno provato anche a opporre, fin che hanno potuto, resistenza. 


Poi, prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, i fascisti sono scappati, come fanno sempre.


Se vi state chiedendo se in Italia esiste un problema di “violenza”, sì, esiste, eccola qui, e no, non viene dai milioni di persone che manifestano per Gaza ma da orde di miserabili fascisti che agiscono in squadracce forti di un clima di impunità.


La violenza a Genova e in Italia ha una e una sola matrice: quella fascista.


Sappiano che non passeranno nella nostra città Medaglia d’oro per la Resistenza


Non sono passati ottant’anni i nazifascisti.


Non passeranno dieci fascisti che si sentono leoni e scappano come conigli.


Ora e sempre.

Lorenzo Tosa 

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