lunedì 4 agosto 2014

Ucraina: Kiev ad abitanti Donetsk, lasciate la città

Accuse a ribelli di minacciare i civili. Un milione i residenti

Kiev chiede ad abitanti di lasciare Donetsk (foto: EPA)

Ucraina: niente acqua calda a Kiev fino a ottobre (foto: EPA)


Un aereo russo (foto: ANSA )

Le forze armate ucraine chiedono agli abitanti di Donetsk di abbandonare la città, sotto 'assedio' da parte dei militari di Kiev impegnati contro i ribelli filorussi. Le truppe stanno circondando la roccaforte separatista di Donetsk, principale centro dell'Ucraina orientale (un milione di abitanti), e accusano i ribelli di minacciare i civili.
Niente acqua calda almeno fino a ottobre negli appartamenti di Kiev. Lo fa sapere la societa' Kievenergo, controllata dall'uomo piu' ricco d'Ucraina, Rinat Akhmetov. Secondo l'azienda e secondo il sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko, la decisione e' dovuta allo stop alle forniture di gas russo sancito da Mosca a meta' giugno.
La Dobroliot Airlines, una controllata low cost della compagnia aerea russa Aeroflot, ha sospeso i voli dopo essere stata colpita dalle sanzioni contro Mosca decise dall'Unione europea a causa della posizione del Cremlino nella crisi ucraina. Lo fa sapere la stessa societa' in una nota. Intanto almeno 6 civili sono stati uccisi nelle ultime 24 e 13 sono rimasti feriti da colpi di artiglieria sparati in aeree abitate diDonetsk, grande città industriale dell'Ucraina orientale roccaforte dei ribelli separatisti e obiettivo dell'offensiva delle forze di Kiev. Lo ha riferito il vicesindaco Kostyantyn Savinov. Le vittime sono concentrate nel rione di Petriviski, a sud-ovest del centro. Un inviato dell'Afp ha potuto vedere alcune palazzine e una scuola distrutte dalle cannonate.
Concesso permesso di entrare in Russia a 438 soldati ucraini
Un gruppo di 438 militari ucraini ha chiesto e ottenuto di entrare in territorio russo attraverso "un corridoio umanitario" dal posto di frontiera di Gukovo. Lo sostengono i servizi segreti russi, citati dall'agenzia Interfax. Un portavoce delle truppe ucraine, Aleksei Dmitrashkovski, ha confermato la notizia, senza precisare il numero dei militari e sostenendo che i soldati erano rimasti circondati dai separatisti. I soldati dovrebbero tornare in patria da un altro posto di frontiera, Matveiev Kurgan. Uno dei militari ucraini sarebbe in gravi condizioni e sarebbe ricoverato in un ospedale russo a Gukovo. Secondo il portavoce delle truppe ucraine, i soldati rifugiatisi in Russia appartengono alla 72/a brigata meccanizzata: "Dopo un attacco durato quasi quattro ore - ha spiegato Dmitrashkovski - e' stato deciso di dividere la brigata. Una unita' ha sfondato l'accerchiamento e un'altra ha coperto i compagni fino a che non ha finito le munizioni. Quando sono rimasti senza munizioni, i soldati hanno distrutto i mezzi militari ancora funzionanti e si sono rifugiati in territorio russo disarmati". Circa 180 dei 438 soldati ucraini che si sono rifugiati nella notte nella regione russa di Rostov sul Don sono tornati in patria in pullman. Lo fa sapere il portavoce dei servizi segreti russi (Fsb) per la regione di Rostov, Vasili Malaiev. 
Esercitazioni soldati russi in regioni centro-ovest
Nuove esercitazioni militari nelle regioni centro-occidentali della Russia. Lo fa sapere l'agenzia Interfax citando il portavoce dell'aeronautica militare di Mosca, Igor Klimov, secondo cui nelle manovre da oggi all'8 agosto saranno utilizzati piu' di 100 aerei da guerra. Le relazioni tra Russia e occidente restano tese a causa della crisi in Ucraina orientale, dove da aprile sono in corso combattimenti tra le truppe del governo filo-occidentale di Kiev e i miliziani separatisti filorussi.
Roma sospende collaborazione su sommergibile
L'Italia ha congelato la collaborazione con la Russia per il progetto di un piccolo sommergibile S1000. Lo ha detto il vice direttore della commissione militare-industriale del governo russo, Oleg Bochkariov, citato dall'agenzia Interfax. Bochkariov non ha comunque escluso che il progetto possa essere ripreso nel prossimo futuro.
Germania disdice progetto militare con Russia 
La Germania ha deciso di rinunciare ad un vasto progetto di equipaggiamenti militari concluso tra l'industria di armamenti Rheinmetall e la Russia, già sospeso da marzo a causa della crisi ucraina. Lo riporta oggi il Suddeutsche Zeitung. Il ministro dell'Economia e vicecancelliere tedesco Sigmar Gabriel "ha ritirato la sua autorizzazione" al progetto di un campo di addestramento interamente equipaggiato per formare le truppe russe, afferma il quotidiano citando un "documento scritto" che ha potuto consultare.
Spari minacciano indagini su aereo abbattuto. Il puntoSi stanno rivelando complesse e non privi di pericoli le indagini degli esperti internazionali nella zona in cui il 17 luglio si è schiantato il Boeing 777 in volo da Amsterdam a Kuala Lumpur abbattuto probabilmente da un missile mentre sorvolava l'Ucraina orientale: nuovi combattimenti nell'ambito dell'offensiva delle forze di Kiev contro i ribelli hanno infatti costretto un gruppo di periti ad abbandonare le ricerche nonostante ucraini e separatisti si fossero detti d'accordo sull'interruzione degli scontri nell'area in modo da permettere l'inizio dei rilievi.
Gli accertamenti non sono però stati interrotti del tutto. Come ha spiegato un portavoce dell'Osce, Shiv Sharma, alcuni esperti sono stati costretti a lasciare la zona a causa di colpi di artiglieria sparati a un paio di chilometri da dove stavano cercando i resti della fusoliera, mentre gli altri hanno continuato a lavorare regolarmente. Sull'enorme area (circa 20 chilometri quadrati) in cui sono disseminati i frammenti del Boeing, nonché i resti di alcune delle 298 vittime della strage, oggi hanno lavorato otto osservatori dell'Osce e una settantina di esperti di Olanda e Australia (193 delle persone decedute erano olandesi e 27 australiane).
Al momento, la priorità non è tanto stabilire la causa dell'abbattimento, quanto recuperare i resti umani ancora presenti, e i periti olandesi si stanno servendo a questo scopo di due cani specializzati, mentre altri due sono in arrivo dal Belgio. Alle indagini - che si svolgono sotto la sorveglianza di gruppi di miliziani filorussi - partecipano anche numerosi agenti, ma il premier dei Paesi Bassi, Mark Rutte, ha precisato che gli olandesi sono disarmati, in modo da spegnere sul nascere la polemica accesa ieri da uno dei leader separatisti, che aveva criticato la decisione del parlamento ucraino di permettere a Olanda e Australia di inviare fino a 950 esperti, tra cui dei poliziotti, parlando addirittura di "un'operazione militare di fatto".
L'abbattimento del Boeing della Malaysia Airlines ha inasprito ulteriormente le già infuocate relazioni tra Mosca da un lato e Ue e Stati Uniti dall'altro e ha portato a nuove e più pesanti sanzioni contro la Russia da parte di Bruxelles e Washington. Secondo indicazioni occidentali infatti a causare questa tragedia sono stati probabilmente i separatisti, che avrebbero aperto il fuoco con un sistema missilistico terra-aria fornito loro dalla Russia. Il Cremlino nega però ogni coinvolgimento e i filorussi sostengono che ad abbattere l'aereo malese possa essere stato un caccia ucraino.
Mentre monta una polemica anche sulle forniture di armi europee a Kiev: che secondo Mosca andrebbero sottoposte a embargo e secondo l'Ue no. Intanto una macabra notizia arriva proprio dal campo separatista, con Igor Druz, un consigliere del comandante dei miliziani,Igor Strelkov, che in un'intervista alla Bbc ha ammesso che "in diverse occasioni in stato di emergenza" gli insorti avrebbero "portato a termine delle esecuzioni sparando per evitare il caos". E secondo Druz è anche per questa sorta di segnale lanciato al resto delle forze ribelli che i miliziani "sono altamente disciplinati".
Sul campo di battaglia in ogni modo l'esercito ucraino, numericamente dominante, sembra per ora avere la meglio, e il portavoce del Consiglio di sicurezza di Kiev, Andrii Lisenko, ha annunciato oggi la riconquista di altri due villaggi nella zona di Donetsk: Krasnogorivka e Staromigailovka. A soffrire e a morire in questa guerra sono però anche i civili, e oggi l'amministrazione comunale di Lugansk ha denunciato che la città si trova "sull'orlo di una catastrofe umanitaria", è priva di acqua ed elettricità e scarseggiano i generi alimentari. L'importante centro in mano ai separatisti è sconvolto dai combattimenti, e l'artiglieria di Kiev ha colpito più volte uccidendo "più di 100 pacifici cittadini".

(ANSA)

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