lunedì 4 agosto 2014

Refrontolo piange i suoi 4 morti. Si contano i danni. I testimoni: "Come un piccolo Vajont" FOTO 

Il paese si è svegliato con il cielo sereno e un quadro meteorologico stabile

Tragedia a Refrontolo, nel Trevigiano (foto: ANSA)

Refrontolo, tragedia alla festa, 4 morti e 8 feriti (foto: ANSA)


Da sinistra: Fabrizio Bortolin, Maurizio Lot e Giannino Breda, vittime dello straripamento del torrente a Refrontolo (foto: ANSA)

Il molinetto ricoperto di fango (foto: ANSA)

Tragedia a Refrontolo (foto: ANSA)

Un fermo immagine tratto da un video pubblicato sulla Tribuna di Treviso mostra l'interno del capannone allagato dall'esondazione del torrente Lierza al Molinetto della Croda, Refrontolo (TV) (foto: ANSA)





Il luogo della tragedia (foto: ANSA)

Il Molinetto della Croda e la cascata a Refrontolo prima (sx) e dopo (dx) la bomba d'acqua (foto: ANSA)

Alluvione nel Trevigiano, 4 morti e diversi feriti (foto: ANSA)

Il torrente Lierza a Refronto, nel Trevigiano, esondato per l'effetto di un improvviso nubifragio alle 23 del 2 agosto 2014 (foto: ANSA)

Lo straripamento del torrente Lierza a Refrontolo, nel Trevigiano, nei pressi del Molino della Corda, causata dalla bomba d'acqua caduta alle 23 di ieri (foto: ANSA)

Lo straripamento del torrente Lierza a Refrontolo, nel Trevigiano, causata dalla bomba d'acqua caduta alle 23 di ieri (foto: ANSA)

Un'automobile rovesciata in acqua a Molinetto della Croda di Refrontolo (Treviso) dopo la bomba d'acqua che nella notte si e' abbattuta mentre era in corso la 'Festa degli Omeni' organizzata dalla Pro loco locale (foto: ANSA)

I soccorritori cercano uno dei dispersi all'interno di una macchina trascinata via dal torrente a Refrontolo, nel Trevigiano, dopo la bomba d'acqua caduta nella notte (foto: ANSA)

Maltempo: bomba acqua Trevigiano; i soccorsi (foto: ANSA)

Un momento del recupero di una salma da parte di due squadre del Soccorso Alpino a Refrontolo, nel Trevigiano, dopo la bomba d'acqua caduta alle 23 del 2 agosto 2014. UFFICIO STAMPA SOCCORSO ALPINO (foto: ANSA)



Il Molinetto della Croda a Refrontolo (Treviso), in una foto d'archivio (foto: ANSA)

E' stato pari al carico di 10-15 Tir il volume di materiale che la cascata d'acqua precipitata sull'alveo del Molinetto della Croda ha proiettato attorno. Il dato, elaborato dai tecnici del Genio e della Protezione Civile, è stato comunicato dal presidente Luca Zaia nella conferenza stampa a Refrontolo cui ha preso parte il ministro Gian Luca Galletti. In due ore, nell'area sono caduti dai 60-80 millimetri d'acqua per metro quadro, per una stima di 500mila metri cubi di pioggia su un'area ristretta. Tutta questa quantità di pioggia, è stato spiegato, è caduta su un alveo, quello del torrente Lierza, che a monte è di circa 30 metri, ma superata la forra del molino diventa di soli 5 metri. L'effetto è stato quello di una cascata 'compressa', che è deflagrata finendo nel piccolo bacino davanti al Molinetto, dove ha scavato una voragine di cinque metri.
Intanto e' un lunedì triste a Refrontolo, nel Trevigiano. Si contano i danni. L'esondazione del torrente Lierza ha provocato la devastazione e la morte di quattro persone. Il paese si è svegliato con il cielo sereno e un quadro meteorologico stabile che dovrebbe agevolare le attività di Protezione civile, Vigili del fuoco ed altri organi tecnici previste nella giornata. Delle cinque persone ferite ricoverate negli ospedali tre sono state dimesse mentre le due più gravi, ricoverate all'ospedale di Treviso, si trovano nel reparto di terapia intensiva con lesioni ortopediche. La prognosi rimane per entrambi riservata ma, per almeno uno di essi, è escluso il pericolo di vita.
I Vigili del fuoco hanno mantenuto nella notte un presidio precauzionale, rimasto inattivo, e nella giornata proseguiranno la loro opera sostanzialmente con la ripulitura dell'alveo del Lierza dal materiale ingombrante trascinato dalla piena, in larga misura consistente in piante sradicate o parti di esse. Dopo le diverse considerazioni tecniche sulle possibili cause dell'evento, quella nettamente prevalente sembra convergere sulla pura fatalità, ossia sulla coincidenza di intense precipitazioni molto localizzate nelle aree di alimentazione dei vari piccoli affluenti del torrente esondato, e questo senza che una sola goccia di pioggia, al contrario, sia caduta nel centro del capoluogo di Refrontolo. In giornata la Protezione civile affronterà una mappatura sistematica dei territori di questo ed altri tre comuni contigui - Cison di Valmarino, Tarzo e Follina - nei quali, complessivamente, sono state contate oltre 50 frane di modesta dimensione, molte delle quali cadute sulla viabilità ordinaria ormai già ripristinata all'80%. A destare qualche preoccupazione sono anche alcuni piccoli ponti sulla viabilità comunale minore.
(ANSA)

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