lunedì 4 agosto 2014

La Costituzione dice addio al Senato: abolite le indennità e i senatori a vita

senato-Redazione- Vanno avanti spedite le votazioni in aula della riforma del Senato.
E’ stato approvato l'articolo 3 del ddl riforme costituzionali relativo aisenatori di nomina presidenziale, e che prevede, per questi ultimi, unmandato non rinnovabile di 7 anni. Il via libera dell'Aula giunge con 184 sì, 12 no e 11 astenuti.
Assente il M5S.
L'art. 3 prevede la sostituzione del secondo comma dell'art 59 della Costituzione, fermo restando la norma secondo la quale i presidenti della Repubblica sono, di diritto, senatori a vita.
Secondo l'articolo il Presidente della Repubblica «può nominare senatori cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti in campo sociale, scientifico, artistico o letterario».
Il numero di senatori nominabili dal Presidente della Repubblica è pari a 5 ed è previsto dall'art. 2 del ddl Boschi.
 Il Senato approva anche l'articolo 4, relativo alla durata della Camera dei deputati, con il quale si «cancella» la parola Senato dall'articolo 60 della Costituzione sulla durata delle Camere sulla non prorogabilità di quest'ultima se non per legge o in caso di guerra. L'ok di Palazzo Madama arriva con 184 voti favorevoli, 14 no e 9 astenuti.
 Sì all'articolo 9 del ddl riforme che abolisce di fatto l'indennità per i membri del Senato.
La norma modifica infatti l'attuale articolo 69 della Costituzione che stabilisce che «i membri del Parlamento ricevono una indennità stabilita dalla legge», prevedendo che «i membri della Camera dei deputati ricevono un'indennità stabilita dalla legge».

http://www.articolotre.com/2014/08/la-costituzione-dice-addio-al-senato-abolite-le-indennita-e-i-senatori-a-vita/

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