-Redazione-"Oh ancora non si dà per vinto il padre del tossico Magherini…perché di questo si tratta di un tossico che è morto a causa della sua tossicodipendenza...punto e chiuso!!! Capisco il dolore del padre in questa situazione ma continuare a sostenere che i colleghi che lo hanno pestato quando invece tutte le perizie hanno chiarito che nell'intervento lo hanno solo contenuto in attesa dell'ambulanza è veramente assurdo!!!".
Con queste sconcertanti parole uno degli agenti coinvolti nel decesso di Riccardo Magherini, morto lo scorso marzo a Firenze mentre si trovava immobilizzato dai carabinieri, ha commentato la volontà della famiglia dell'ex calciatore di far luce sul caso.
Uno sfogo amaro, pubblicato sulla propria bacheca di Facebook, che è costato all'agente in questione una denuncia da parte dell'Acad, l'associazione contro gli abusi in divisa, che ha raccolto, oltre alle righe dell'uomo, una risposta di un carabiniere non implicato nella vicenda: "Adesso dobbiamo aspettare che i coglioni drogati come Magherini vadano in giro ad ammazzare gente come è successo a Milano", scrive egli. "Questa volta gli ha detto male, se per fermare una persona serve l'uso della forza bisogna usarla!".
Ora, la procura di Firenze ha aperto una procedura disciplinare nei confronti del poliziotto, mentre dalla società civile si alzano polemiche e indignazione. In uno dei video girati dai residenti che assistirono all'arresto di Magherini si sentono le urla dell'uomo, quarantenne, mentre chiede aiuto: "Aiutatemi, sto morendo", gridava. "Chiamate un'ambulanza, vi prego. Ho un figliolo".
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