lunedì 4 agosto 2014

1. SILENZIO, PARLA PITTIBIMBO: “CERTO: QUELLO DEL NAZARENO È DAVVERO UN PATTO SCRITTO” - 2. “CHE COSA C’È DENTRO? QUELLO CHE SI LEGGE NEGLI ATTI PARLAMENTARI SULLE RIFORME” - 3. INFINE: “MA VI PARE CHE IO FIRMI UNA COSA CON BERLUSCONI E LA METTA IN UN CASSETTO?” - 4. SÌ, CI PARE. ANCHE PERCHÉ C’ERA UN MODO PER CHIUDERLA LÌ CON LE LEGGENDE SUL PATTO: ALZARSI, APRIRE UNA CARTELLINA E MOSTRARE IL FAMOSO PATTO SIGLATO IL 18 GENNAIO SCORSO CON IL BERLUSCA. TANTO, “È TUTTO NEGLI ATTI PARLAMENTARI”, NO? - 5. IL PATTO RAPPRESENTA LA SCELTA DI RENZIE NON DI ARCHIVIARE BERLUSCONI, CHE SEMBRAVA QUASI ARCHIVIATO DA SOLO, MA DI RIPESCARLO E DI OFFRIRGLI UNA NUOVA STAGIONE, ADDIRITTURA DA PADRE COSTITUENTE. PITTIBIMBO HA SALVATO E STA SALVANDO IL BANANA PER MOTIVI CHE NON HA MAI SPIEGATO E QUESTO, TRA L’ALTRO, NON PIACE A BAZOLI-''CORRIERE DELLA SERA'' E NEPPURE AI SUOI VECCHI AMICI COME DIEGO DELLA VALLE, CHE LA SCORSA SETTIMANA LO HA ATTACCATO PUBBLICAMENTE SUI RAPPORTI CON DENIS VERDINI



bacio renzi berlusconiBACIO RENZI BERLUSCONI
Colin Ward (Special Guest: Pippo il Patriota) per Dagospia

1. SILENZIO, PARLA PITTIBIMBO
La vera domanda arriva al fondo di una pagina di intervista: “Scusi, ma quello del Nazareno è davvero un patto scritto?”. Renzie risponde: “Certo”. E che cosa c’è dentro? “Quello che legge negli atti parlamentari sulle riforme”. “Troppo facile rispondere così”. Domanda del premierino: “Ma vi pare che io firmi una cosa con Berlusconi e la metta in un cassetto?”. Sì, ci pare. Anche perché c’era un modo per chiuderla lì con le leggende metropolitane sul Patto: alzarsi, aprire una cartellina e mostrare al giornalista di ‘’Repubblica’’ il famoso Patto siglato il 18 gennaio scorso con il Berlusca. Tanto, “è tutto negli atti parlamentari”, no?

san silvio berlusconi con renziSAN SILVIO BERLUSCONI CON RENZIRENZI BERLUSCONI MONTEZEMOLO AL TEATRO REGIO DI PARMARENZI BERLUSCONI MONTEZEMOLO AL TEATRO REGIO DI PARMA
Poi, certo, Renzie prende alcuni impegni e smentisce che il Banana voglia in cambio un aiuto a bypassare la legge Severino sull’incandidabilità, o una qualche legge ad personam, ma sarebbe tutto più semplice e credibile se sventolasse questo giglio purissimo che è il Patto del Nazareno. E in un’altra intervista, quella del vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini alla Stampa, leggiamo che non esiste nessun accordo per escludere Romano Prodi dalla prossima corsa per il Quirinale (p. 10). Bene, benissimo.

berlusconi renziBERLUSCONI RENZI
Però sarebbe il caso di ricordare che c’è una parte “in chiaro” del Patto del Nazareno che è importantissima e rilevantissima. Una parte che non è segreta e che dispiega i suoi effetti tutti i giorni. Il Patto rappresenta il salvataggio politico di Berlusconi nella sua fase più buia e dolorosa, quella in cui non può far politica direttamente e in cui ha un partito in enorme difficoltà.

berlusconi renzi grazie amoreBERLUSCONI RENZI GRAZIE AMORE
Il Patto rappresenta la scelta di Renzie non di archiviare Berlusconi, che sembrava quasi archiviato da solo, ma di ripescarlo e di offrirgli una nuova stagione, addirittura da Padre costituente. Pittibimbo ha salvato e sta salvando il Banana per motivi che non ha mai spiegato e questo, tra l’altro, non piace neppure ai suoi vecchi amici come Diego Della Valle, che la scorsa settimana lo ha attaccato pubblicamente sui rapporti con Denis Verdini.

RENZI E BERLUSCONI BATMAN E ROBINRENZI E BERLUSCONI BATMAN E ROBIN
Non è probabilmente il solo, tra i poteri forti, a essere deluso per questo salvataggio di Berlusconi. Anche Abramo Bazoli, per citarne uno, non può esserne tanto felice. La realtà è che il Patto del Nazareno non è soltanto “atti parlamentari”, ma una scelta di potere e di schieramenti che avrà parecchi effetti sul sistema italiano e sull’appoggio che riceverà Renzie. E questo a prescindere dal fatto che contenga clausole segrete.

2. NON FA SOSTA LA SUPPOSTA
L’altro capito interessante nella lunga intervista di Renzie alla sua “Pravda” riguarda i conti pubblici. Pittibimbo assicura che non ci sarà un “autunno caldo”, rifiuta di prevedere con precisione cifre sulla correzione che sarà resa necessaria dai nuovi dati sul Pil in arrivo mercoledì e promette che resteremo comunque sotto il 3% nel rapporto deficit-pil.
giancarlo padoanGIANCARLO PADOAN

Il Corriere scrive che gli spazi per una politica di bilancio anche solo un minimo lassista non ci sono più e riporta: “Conti pubblici, il muro del governo. Ragioneria e esecutivo frenano sulle modifiche alle pensioni. Domani il ministro Padoan alla Camera sulla ‘spending review’. Il nodo delle coperture. La carica dei 600 emendamenti  al decreto pubblica amministrazione. L’aumento del deficit al 2,8%” (p. 3).

carlo cottarelliCARLO COTTARELLI
Sulla Stampa, tornano i famosi tagli lineari, o quasi: “Il premier ha deciso: niente manovra, ma tagli ‘parzialmente lineari’. Si interverrà sulla spesa di tutti i ministeri. Cottarelli non sarà sostituito” (p.11). E il Cetriolo Quotidiano intervista Stefano Fassina, che naturalmente vede nero: “Il problema è la linea di politica economica: i premier cambiano, ma seguono sempre l’agenda Monti. Se L’Europa non cambia serve una manovra da 20 miliardi, che ci metterebbe a terra” (p. 2).
Bettini e ZingarettiBETTINI E ZINGARETTI

Intanto, su Repubblica, spazio a “l’ultima mossa di Cottarelli”: “La scure sulle Spa sprecone, dai computer ai gondolieri. Giovedì il rapporto sulla giungla delle società pubbliche locali. Sono 10mila, saranno 1.000. Molte ricevono più di quanto offrono. Il commissario intende fare il suo dovere fino in fondo proponendo risparmi sulle partecipate. Un lavoro fianco a fianco con la Corte dei Conti sui bilanci assai poco trasparenti. Il Lazio prova a invertire la tendenza: Zingaretti pronto ad eliminare 10 controllate su 40” (pp. 6-7). Chissà come si stanno fregando le mani certi privati, pronti a portarsi a casa le municipalizzate con le rendite di posizione migliori.

MARIANO RAJOY E ANGELA MERKELMARIANO RAJOY E ANGELA MERKEL
La Stampa si dedica a un confronto che nei giorni scorsi anche Dagospia ha fatto; quello con la Spagna: “L’Italia arranca: l’incubo è il declino. La Spagna se l’è vista peggio ma ora è in ripresa. Da noi non succede perché negli ultimi sette anni abbiamo bruciato un quarto della produzione industriale. E non abbiamo mai ristrutturato il sistema, come hanno fatto Usa e Germania”. “Madrid è tornata a crescere grazie alle riforme più difficili. Gli assi di Rajoy: aumento delle tasse e lavoro più flessibile” (p. 9).
VINCINO SU INCIDENTE AL SENATO STILE LAURA PAUSINIVINCINO SU INCIDENTE AL SENATO STILE LAURA PAUSINI
Il Messaggero dà quella che sarebbe una buona notizia: “Imu e Tasi, il governo è pronto a unificare le due imposte” (p. 2). Ovviamente la pressione fiscale sulla casa non calerebbe, ma forse diminuirebbe un po’ il casino.

3. PADRI COSTITUENTI
Ricomincia la settimana delle “riforme”, tra Senato e legge elettorale sempre sullo sfondo. “Doppia mediazione sul Senato. Ripartono le votazioni, aperture su referendum e scelta del capo dello Stato. Nel calendario dell’Aula anche il decreto sulla Pa e quello Competitività” (Corriere, p. 5). La Stampa dà per certo il nuovo vertice Silvio-Matteo: “Renzi-Berlusconi, nuovo incontro e asse rinforzato.

senato malessere per un senatoreSENATO MALESSERE PER UN SENATORE
Sì di Silvio a toccare l’Italicum, ma vuole dare le carte. Domani l’incontro dei piccoli partiti per elaborare una proposta alternativa” (p. 10). Il Giornale dà l’interpretazione autentica del Cav-pensiero: “Il Cav: sulle riforme ci siamo, sul resto pronti a logorare il Pd. Il leader di Forza Italia lima i punti dell’accordo sull’Italicum con Renzi in vista dell’incontro con il premier: intesa scritta? Basta una stretta di mano” (p. 6).

nunzia de girolamo e giovanni totiNUNZIA DE GIROLAMO E GIOVANNI TOTI
Fuori linea il Messaggero, che se ci ha preso ha messo a segno un piccolo scoop: “Italicum, Berlusconi vuole rinviare.Non ancora fissato il faccia a faccia. Il Cavaliere: meglio trattare a settembre. Matteo sarà indebolito dall’economia” (p. 7). Una tattica intelligente, perché a settembre-ottobre il premier sarà davvero frenato dall’esigenza di correre ai ripari, riscrivendo il Def.

4. ULTIME DA FARSA ITALIA
razzi toti mariarosaria rossiRAZZI TOTI MARIAROSARIA ROSSI
Il Corriere fa l’esame di coesione a Forza Italia e la trova spaccata in tre: “Falchi, colombe (e gli altri). Le tre Forza Italia. Il ‘soccorso’ a Renzi cambia la mappa del partito. Berlusconi con l’ex duro Verdini per il dialogo. L’intransigenza di Fitto. E Toti finisce in mezzo”. Nel giochino delle correnti, ecco “l’ala dura” con Fitto, Gasparri e Brunetta; gli “Attendisti” con Toti, Bergamini e la Carfagna; “l’ala dialogante” con Verdini, Ghedini e Gianni Letta (p. 9). Dimenticato il “cerchio magico”, che però è chiaramente parte dell’ala “dialogante”. Il dato fondamentale però è sempre il solito: i soldi ce l’ha uno solo e i voti anche: Berlusconi.  

5. TE LA DO’ IO, LA SPENDING REVIEW
Paolo Romani Renato Brunetta Matteo Salvini Giovanni Toti foto LapressePAOLO ROMANI RENATO BRUNETTA MATTEO SALVINI GIOVANNI TOTI FOTO LAPRESSE
Storiaccia ai limiti dell’incredibile sulla Stampa di oggi: “Superincassi con il farmaco. L’Aifa attacca il produttore. Una pillola salvavita contro l’epatite C è in vendita a 58 mila euro. L’indagine negli Usa: scoperti finanziamenti ad alcuni scienziati che raccomandano la medicina. L’Agenzia italiana: ‘I pazienti non aspettano il risultato dell’inchiesta: quel guadagno torni alla comunità’”. Il farmaco si chiama Sofosbuvir e la casa farmaceutica è l’americana Gilead Sciences, che ci fattura ogni giorno 20 milioni di euro al giorno (p. 19). Vedremo se l’Aifa sarà in grado di fermarla e a che prezzo.  

6. STRA-TAVECCHIO DA COLLEZIONE
de laurentis lotito tavecchioDE LAURENTIS LOTITO TAVECCHIOtavecchioTAVECCHIO
E’ sempre una garanzia questo Carlo Tavecchio, candidato favorito alla guida della Federcalcio. Dopo essersi illustrato con le banane e i calciatori di colore, ecco la nuova perla vittimista: “Tavecchio: ‘Mi hanno trattato peggio dell’assassino di Kennedy’. Nuova gaffe del n. 1 dei Dilettanti. Oggi assemblea di Legapro. Albertini attacca via Twitter: ‘Il Palazzo continua a scricchiolare” (Corriere, p. 37). Sulla Stampa, “Effetto scheda bianca sulla corsa Figc. Tavecchio rifà una gaffe. Oggi l’assemblea della Lega Pro: quanti club si asterranno?” (p. 31). Per la cronaca, l’assassino di Kennedy fu ucciso in carcere. Tavecchio al massimo rischia di morire di ridicolo.  

http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/silenzio-parla-pittibimbo-certo-quello-nazareno-davvero-82216.htm

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