Sono Karim El-Sayes, una persona normale che convive da anni con la sclerosi multipla. Ma in fondo sono sempre stata una persona positiva, che non si arrende di fronte alle circostanze, per quanto difficili possano essere. Anche quando ho dovuto affrontare problemi di salute insopportabili, ho trovato la forza di far parte della comunità, sia attraverso il volontariato presso la Croce Rossa o la Multiple Sclerosis Society. Credevo che aiutare e sorridere potesse cambiare la vita di una persona, anche se quel sorriso appariva strano sul mio viso a causa della mia malattia.
Ma la vita non va sempre come vorremmo. La mia malattia mi ha impedito di lavorare normalmente e mio padre ha perso il lavoro a causa delle conseguenze della pandemia di Coronavirus. Oggi stiamo attraversando una vera e propria crisi esistenziale. Il 19 febbraio saremo sfrattati da casa perché non siamo riusciti a pagare l'affitto. Ora siamo sull'orlo dell'abisso e abbiamo urgente bisogno di qualcuno che ci aiuti.
Ma questo non è un problema solo mio. È un problema che devono affrontare molte persone nella nostra società, che soffrano di malattie croniche come la sclerosi multipla o abbiano perso i propri mezzi di sostentamento a causa di circostanze impreviste. Si tratta di un problema sociale e umanitario che deve essere di urgente preoccupazione per tutti: società e governo.
Trascurare queste problematiche non è solo un'ingiustizia individuale, ma un'ingiustizia collettiva. Siamo tutti sulla stessa barca e più tardi rimandiamo a trovare soluzioni concrete, più profonda diventerà la crisi. Abbiamo bisogno di un sistema sociale che riconosca i nostri diritti e ci dia la protezione che meritiamo in tali circostanze.
Non sono qui solo per condividere le mie lotte, ma per stimolare la consapevolezza collettiva su questi problemi. Abbiamo bisogno di un sostegno reale: sostegno legale, sociale e umanitario. Non solo per i singoli individui che soffrono, ma per l'intera comunità. Una comunità che ci spinge a sostenerci a vicenda.
Abbiamo bisogno di un vero cambiamento. Abbiamo bisogno di soluzioni innovative che garantiscano che nessuno venga sfrattato o resti senza casa a causa della sua malattia o delle sue condizioni economiche. Abbiamo bisogno di un ambiente che rispetti i diritti umani e garantisca la dignità di ogni persona, anche in tempi di crisi.
Se c'è una cosa che può aiutarci in questo momento difficile è la solidarietà e la cooperazione. Dobbiamo stare insieme perché ogni essere umano merita la possibilità di vivere dignitosamente.

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