Ormai sta diventando una guerra un po' ovunque, tra chi indossa i panni dello sceriffo e pensa di farsi giustizia da sé e chi, profittando di un'Italia che sulla sicurezza si è ormai calata le braghe (ammesso che le abbia mai avute), delinque o viola le regole perché tanto sa che "così fan molti" e che quei molti, di quei molti, rimangono impuniti.
Intanto non si fa niente né per integrare realmente (si accoglie, e chi s'è visto s'è visto) né per mettere dietro le sbarre, e non farli più uscire di prigione, assassini senza scrupoli, spesso al soldo di mafie tentacolari o planetarie, che imbarcano centinaia di migliaia di disperati e ne buttano in mare chissà quanti ogni giorno. Quando la storia racconterà, degli anni che stiamo vivendo, le azioni criminose degli stragisti del mare, ci si accorgerà, anche solo contandone i morti, che nemmeno lo schiavismo di un tempo riesce a reggere il confronto con un'umanità che, da animale qual era, s'è fatta addirittura bestiale.
Massimo Arcangeli
Ma che Italia è mai questa?
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