martedì 3 dicembre 2013

Il peso dell’economia sommersa, in un grafico



Si stima che l’economia sommersa in Italia vaga il 21,2 per cento del pil, che corrisponde a un giro d’affari di circa 333 miliardi di euro (dati Economist 2011). A questi dati si deve sommare l’economia illegale, che in Italia è stimata tra il 9 e l’11 per cento del pil.
Secondo il Sole 24 ore, se l’Italia riuscisse ad abbassare il peso dell’economia sommersa allineandosi alla media dell’eurozona (15 per cento del pil), il fisco incasserebbe circa 40 miliardi di euro in più.
Il problema dell’economia sommersa riguarda tutti i paesi europei, anche se in misura diversa. In testa alla lista dei meno virtuosi, c’è la Bulgaria, paese in cui il sommerso rappresenta il 32,3 per cento del pil. Il valore medio del sommerso rispetto al pil nei paesi dell’eurozona è il 15 per cento.
Ma se si considera l’Europa intera si nota che le cose stanno migliorando: nel 2003 il sommerso rappresentava in media il 22,4 per cento del pil, mentre nel 2013 si è passati al 16,5 per cento.

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